Da parecchi anni ormai l’Italia ha fatto sua l’usanza inglese dettata dal vecchio adagio “qualcosa di nuovo, di vecchio, di prestato e di blu”. Secondo questo rituale anglosassone, la sposa, il giorno del matrimonio, dovrebbe indossare qualcosa di blu, magari un nastrino da cucire all’interno del vestito come fece Grace Kelly per le sue nozze col principe Ranieri, oppure far inserire un tocco di azzurro nelle tonalità dei fiori del suo bouquet. Il blu, infatti, è reputato il colore dell’amore.

Qualcosa di nuovo, di vecchio, di prestato e di blu

secondo tradizione

Dovrebbe poi portare qualcosa di nuovo, come un paio di perle regalate dalla madre o una catenina, ma anche le scarpe e le calze, in quanto è simbolo di ottimismo nel futuro.

secondo tradizione

Qualcosa di vecchio, segno di continuità con il passato, potrebbe essere un prezioso bracciale di famiglia, mentre per qualcosa di prestato, come augurio di felicità trasmessa da una sposa fortunata, sarebbe l’ideale il velo dell’amica del cuore.

secondo tradizione

Da sottolineare che un velo vecchio è considerato più fortunato di uno nuovo, soprattutto se è stato prestato da una sposa felice: la felicità può essere “contagiosa”!
C’è poi chi, per esagerare con i segni beneauguranti, modifica tranquillamente la regola aggiungendo “qualcosa di rosso e di comperato”. Mentre un’usanza di cui non si conosce la motivazione , ma che è sempre seguitissima, vieta di mostrare l’abito da sposa al futuro marito.

secondo tradizione

Il lancio del riso, che immancabilmente segue la cerimonia, è considerato un augurio di ricchezza e di gioia nella vita coniugale. Anche il lancio del bouquet ha un significato propiziatorio, ma per chi lo afferra: pare che chi prende il mazzolino si sposi entro l’anno.

(Foto dal web)

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