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Provocazioni d’artista, poesie come pratica quotidiana, arte pubblica, concerti, teatro, la bellezza come strumento di socializzazione e di incontro, questo e altro sarà “Verso Sud”, festival di arte pubblica, poesia e arti performative, prodotto dall’Associazione “Lavorare Stanca” con il patrocinio del Comune di Corato, la collaborazione con il Forum dei giovani e sostegno di Gruppo Casillo, Unicredit, Banca popolare di Puglia e Basilicata e pasta Granoro.

Dopo lo scalpore suscitato l’anno scorso (si pensi al grande murales di Gomez dedicato a Di Vagno e ancora visibile in piazza Abbazia a Corato) il festival terrà la sua seconda edizione sempre nelle piazze e nelle vie di Corato (BA) da mercoledì 12 a domenica 16 ottobre, con alcuni importanti fuori programma anche nei giorni successivi.

Anche quest’anno la rassegna vanta un programma molto denso, con oltre 30 appuntamenti, circa cinquanta artisti nazionali e internazionali e interventi di personalità della cultura, dell’arte e dell’impresa.

A confrontarsi col tema dell’abbandono, scelto quest’anno dai curatori come filo rosso della rassegna, saranno alcuni tra i nomi più importanti dell’arte pubblica internazionale; accanto agli italiani Edoardo Tresoldi, Alberonero, e Claudio Laudani (per il pittore veneto si tratta della prima personale in Puglia) saranno a Corato anche l’argentina Hyuro e lo spagnolo Sam3.
Di alto livello anche le performance poetiche, che vedranno protagonisti alcuni dei maggiori poeti contemporanei, come Claudia Fabris, Paolo Maria Cristalli, Vincenzo Mastropirro e Daniel Cundari.
In cartellone anche due appuntamenti con il teatro – i monologhi di Giuseppe Semeraro e Roberto Corradino – e diversi appuntamenti con la musica rara, come l’assolo del fisarmonicista Carmine Ioanna, il duo Caterina Palazzi e Antonio Raia, la tarantella psichedelica dei Kalàscima e i canti meridiani di Terrae.
A completare il programma una serie di escursioni e di incursioni artistiche/poetiche nelle strade di Corato, per un festival che punta a coinvolgere e sconvolgere gli spettatori.

“La narrazione del Sud nell’epoca contemporanea – spiegano Giuliano Maroccini e Luigi Piccarreta, curatori del festival – risente ancora di troppi stereotipi e approssimazioni. Invece, lontano dalle retoriche dominanti, esiste un meridione operoso e contemplativo, arcaico e innovativo, capace di guardare al futuro partendo dalle proprie radici, in una prospettiva di cambiamento che valorizzi la soluzione creativa dei problemi.
Con il nostro festival vogliamo provare a proporre un’immagine di un Sud multiforme, poliedrico, a volte contraddittorio e squilibrato, ma ricco di spinte, di energie, di slanci verso un modello che unisca scrupolo e utopia, poesia ed economia: si può vincere l’inerzia con la creatività, contrapporre l’incanto dei luoghi alla rassegnazione.”

Tutto il programma del festival è su www.lavorarestancapuglia.it
Su facebook: Verso Sud Festival ( @VersoSudFestival)

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