Voglia d’Italia 20: dulcis in fundo la nostra Puglia

I viaggi di domaniVoglia d’Italia 20: dulcis in fundo la nostra Puglia
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E siamo arrivati alla regione più difficile, la nostra Puglia. Perché non è affatto semplice racchiudere in un solo post tutte le nostre esperienze e anche quelle che vogliamo ancora fare e che presto includeremo in un’altra rubrica che abbiamo chiamato #turistipercasa che affiancherà quella che già conoscete dedicata alla Puglia.

La Puglia, una regione da amare

Allora come fare? Abbiamo deciso di partire dall’elenco delle “100 ragioni per amare la Puglia” pubblicato come supplemento della rivista Amazing Puglia e realizzato in collaborazione con Pugliapromozione. Aggiungendo le nostre!

Puglia

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E da buoni baresi da cosa partiamo? Dal crudo di mare mangiato Ndérr a la Lanz, cioè sul molo di San Nicola a Bari, dai ricci gustati alla Forcatella di Savelletri e dalla focaccia divorata in riva al mare con una bella Peroni fredda al punto giusto.

Puglia

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Rimanendo in tema, avete mai assaggiato una mozzarella appena fatta e ancora calda direttamente in un caseificio? Esperienza altamente consigliata! Così come quella dei fornelli, con la carne cotta a riverbero sui carboni e servita a tavola in cartocci di carta oleata: un must tra i vicoli di Cisternino.

Dulcis in fundo sospiro di Bisceglie o pasticciotto di Galatina. Penserete: in Puglia si mangia soltanto? No, ma il cibo da noi è parte preponderante della cultura e quindi delle esperienze da fare. Senza dimenticare il vino, dal Nero di Troia al Primitivo, dal Negroamaro ai nostri bianchi intensi e profumati. Visita d’obbligo al Museo della Civiltà del Vino presso la Cantina Produttori di Manduria.

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Per digerire tutto si può passeggiare: nei centri storici di incomparabile bellezza come quelli di Lecce e Martina Franca, nei borghi immacolati come Ostuni, Carovigno, Cisternino e Locorotondo in Valle d’Itria, tra i trulli del fiabesco borgo di Alberobello, tra gli ulivi millenari nella Piana di Ostuni e Fasano, con un trekking un po’ più impegnativo nel Parco Nazionale del Gargano in compagnia di caprioli e grosse vacche podoliche allevate allo stato brado e perfino sottoterra alla scoperta delle meravigliose Grotte di Castellana.

Stanchi? Niente di meglio di un trullo per raccogliere sonni e sogni! Poi, dopo una delle colazioni alla pugliese che definire ricche è troppo poco, si può ripartire. Ci e vi attendono mare, castelli e masserie. Non si può perdere l’esperienza di pescare su un trabucco aggrappato alle rocce del promontorio del Gargano e proteso sul mare. Ci si deve perdere, invece, guardando il mare infinito dal Capo di Leuca o dai bastioni del castello di Otranto.

Molto più complicato suggerire dove andare a fare il bagno: ci abbiamo provato qui ma la lista è sempre incompleta. Dal Gargano al Salento la scelta è davvero infinita, ma imprescindibili per un tuffo secondo noi sono la spiaggia di Pizzomunno a Vieste, Torre Guaceto con la sua Riserva marina tra Carovigno e Brindisi, il fiordo di Acquaviva e le limpidissime acque tra i faraglioni di Sant’Andrea in Salento.

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Riguardo i castelli si deve partire da Castel del Monte, la “chicca” federiciana, ma se sbirciate tra i nostri post sotto l’hashtag Puglia ne troverete tanti da esplorare tra torri e segrete.

Le masserie? Anche qui i suggerimenti su dove soggiornare sono proprio tanti (li trovate in #Sognidoro) ma potreste anche pensare di fare come noi che in un’antica e meravigliosa masseria ci siamo sposati!
Il passo vi sembra troppo impegnativo? Provate a cimentarvi nella pizzica imparando le movenze di uno dei balli popolari più coinvolgenti oppure nel fare le orecchiette in una vecchia stalla o tra i vicoli di Bari Vecchia.

Bari tour

A proposito di Bari noi abbiamo voluto fare i #turistipercasa visitandola tra lungomare e borgo antico a bordo del trenino con soste obbligate alla Basilica di San Nicola e alla Cattedrale di San Sabino. A Taranto il giro della Città Vecchia si fa in calessino con passaggio sul Ponte Girevole e stop al MarTa, il museo archeologico nazionale in cui ammirare gli straordinari Ori di Taranto. Non ancora provata invece l’esperienza di avvistare i delfini a bordo di uno dei catamarani della Jonian Dolphin Conservation che rimane in cima alla lista dei nostri desideri.

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Rimanendo in area ionica suggeriamo la visita al Quartiere delle Ceramiche di Grottaglie (e qui si aprirebbe un nuovo capitolo tutto dedicato ai souvenir di alto artigianato) e alle Grotte di Dio di Mottola. E poi, per rinfrescarsi, il bagno nelle freddissime acque del fiume Chidro a San Pietro in Bevagna.

Siponto

Spostandosi a nord i nostri suggerimenti da segnare in agenda sono: il Santuario dedicato a San Pio a San Giovanni Rotondo, la Grotta di San Michele a Monte Sant’Angelo e la Basilica di Siponto magistralmente riprodotta dall’artista Tresoldi alle porte di Manfredonia.

E le “zone rosse” di Puglia: l’unica miniera di bauxite della regione a San Giovanni Rotondo, che ho avuto la fortuna di esplorare insieme a un gruppo di speleologi, la cava di bauxite a Spinazzola, uno dei paesaggi “marziani” di Puglia insieme a quello del laghetto di Otranto, e il ponte ferroviario dei 21 archi della tratta dismessa Rocchetta Sant’Antonio – Gioia del Colle.

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Amanti del cinema? Fate un salto a Punta della Suina vicino Gallipoli dove Ozpetek ha girato “Le mine vaganti” e a Gravina in Puglia tra i luoghi dell’ultimo film su 007. Fan del macabro? Pane per i vostri denti a Oria e a Monopoli dove potrete ammirare delle mummie perfettamente conservate.

Monti Dauni

Cosa aggiungiamo noi? Partendo dall’area foggiana un bel giro tra i Monti Dauni, tra Bovino e il suo castello, Ascoli Satriano e i suoi magnifici Grifoni, Troia e la sua splendida cattedrale, Orsara e il forno a paglia più antico di Puglia. Ed è proprio da qui che vorremmo ripartire per aggiungere altre mete come Pietramontecorvino inserita tra i Borghi più Belli d’Italia e Sant’Agata di Puglia definita la Città del buon vivere.

E giacché si è in zona perché non approfittare per godersi una notte sotto le stelle in una Bubble Room sul Lago Pescara di Biccari? E poi, spostandosi solo un po’, provare l’esperienza del kayak sul Lago di Varano, dopo aver provato l’emozione di scivolare a bordo di un sandalo nel Lago di Lesina. Oppure raggiungere le Isole Tremiti in elicottero o, ancora, fare un giro in barca con bagno tra le grotte del Gargano.
Scendendo come non fermarsi ad ammirare la “nuvola rosa” dei fenicotteri che stazionano alle Saline di Margherita di Savoia? Un’emozione che da quelle parti ci manca mentre l’abbiamo provata sul versante ionico alla Salina dei Monaci.

Sulla strada verso Bari altre due tappe in zone ancora “inesplorate”: l’interessante area archeologica di San Leucio a Canosa e la giudecca tranese con tappa golosa a pranzo o a cena sul porto.

Un suggerimento? Emozione assolutamente da provare è quella di liberare le tartarughe Caretta Caretta dopo la loro riabilitazione insieme ai volontari del WWF nelle acque antistanti il porto di Bisceglie!

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Ed eccoci giunti a Bari. Amate il teatro? Imperdibile una serata al Petruzzelli. Amate la focaccia? Irrinunciabile un trancio di focaccia del Panificio Fiore magari gustata al cospetto della Basilica di San Nicola. Ma qual è l’avventura che ancora ci manca nel capoluogo pugliese? Un giro nella Bari Sotterranea insieme alle guide di Eventi d’Autore di Doriana Cisonno.

Torre incina

Il post sta diventando infinito… Ma scrivendo scrivendo ci siamo resi conto che se tanto abbiamo fatto, tanto abbiamo ancora da fare. Percorrere un tratturo partecipando alla transumanza, immergersi nei fondali di Cala Incina dopo aver provato l’ebbrezza di dormire nella Torre che vigila sulla baia, prendere parte a una vendemmia e alla raccolta delle olive nelle nostre campagne, assistere ai sentiti riti pasquali di Taranto e alla grande festa delle luminarie a Scorrano per Santa Domenica.

Altre esperienze? Vi facciamo un breve riassunto di quelle che potrebbero essere le nostre prossime avventure in terra pugliese: un tuffo nella Grotta della Poesia a Roca Vecchia, uno sguardo dall’alto alla città di Brindisi dal Monumento al Marinaio d’Italia, l’immersione nella foresta pietrificata subaquea a Torre Ovo, un giro in groppa al cavallo in riva al mare nel Parco delle Dune Costiere.

Ma se non avete ancora trovato ciò che fa per voi, non c’è problema: continuate a seguirci perché noi di scoprire la nostra Puglia non abbiamo ancora finito!

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Rosalia
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This travel blog with the dog is a personal selection of our best experiences, our favorite spots and secrets places around the world curated by Rosalia e Michele.

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Comments

  1. Cara Simona ti ringraziamo. Come sai abbiamo “seminato” parecchio.
    Ora almeno a livello turistico stiamo raccogliendo i frutti. Ma c’è ancora da lavorare parecchio con i brand pugliesi che non si sono ancora accorti del gran lavoro di promozione non solo del nostro territorio ma anche e soprattutto dei prodotti Made in Puglia (di tutti i generi) che facciamo da anni.
    Riusciremo a conquistarli? Chissà!
    Intanto noi non ci fermiamo.

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