Molte famiglie aristocratiche in Sicilia hanno messo a profitto le loro proprietà, aprendo loro le case e offrendo un’ospitalità esclusiva e particolare. E, soprattutto, un’occasione unica per entrare in contatto con l’anima vera di questa regione. Attraverso i proprietari si apre non solo la porta di un palazzo, villa o baglio, ma anche una finestra sulla vita privata e la storia di famiglie al centro di tante vicende nel corso dei secoli.

Una nobile dimora di campagna

Come quella della famiglia Trigona: raccontarne le vicende è come narrare quelle dell’intera Sicilia. Le origini di questa stirpe, tra le più influenti dell’isola, si perdono nel tempo. Pare sia giunta qui al seguito di Federico II e tempo dopo si sia imparentata con i d’Aragona portando l’aquila nera della casa reale nello stemma di famiglia.

Villa Trigona, l’antica dimora signorile di cui siamo stati ospiti, appartiene proprio a un ramo di questa illustre famiglia, la cui storia si intreccia con quella della Sicilia in generale e di Piazza Armerina in particolare. Infatti nella cittadina si trovano importanti testimonianze del ruolo di questa famiglia, dalla monumentale Cattedrale fatta erigere dal barone Marco Trigona a Palazzo Trigona, costruito su un lato della stessa piazza alla sommità del paese. Insomma ci troviamo in un luogo in cui il fiato della storia è molto intenso.

E trascorrere qualche giorno in queste dimore come Villa Trigona ed essere accolti come a casa di amici è come guardare la Sicilia da un osservatorio privilegiato e conoscere storie non scritte attraverso i racconti diretti.

L’ospitalità è curata direttamente dai padroni di casa e tra le pareti della villa si vive in famiglia, come ci spiega Emanuel Maltese Trigona che, facendo colazione con noi, ci racconta che a Piazza Armerina c’erano circa sedici palazzi della famiglia Trigona. In uno di questi che si affacciava sulla piazza ha trascorso la sua infanzia fino a metà degli anni ’60 quando suo nonno ha venduto il palazzo ed è venuto a vivere qua. Poi ci ha mostrato l’album di famiglia con le foto del matrimonio della sua mamma celebrato nella solenne cattedrale e poi festeggiato proprio nel grande palazzo, ora adibito a sede del Museo Archeologico, che allora vantava ancora gli sfarzosi arredi originali prima di essere venduto alla Regione Siciliana.

L’aristocratica residenza di campagna della fine del ‘700 si trova a meno di un chilometro dal centro della cittadina, ed è immersa in un ampio parco che ha mantenuto intatto il fascino e la bellezza delle campagne di questa zona dell’entroterra siciliano, con gli alberi di olivi e da frutto e un lungo viale di bossi secolari.

Nonostante sia stata abbandonata per più di vent’anni è stata sapientemente riportata all’antico lustro grazie alla cura della signora Adele, mamma di Emanuel, che ha conservato arredi e suppellettili per evitare che li portassero via i ladri.

Nel dicembre del 2007 è stata aperta all’ospitalità e a disposizione di chi vi soggiorna non ci sono solo ampie stanze arredate con mobili d’epoca e con comodi bagni, ma anche una piccola libreria, eleganti salotti in cui godere di un po’ di relax ascoltando musica, una invitante e grande piscina, mountain bikes per girare nei dintorni, campi di bocce e di calcio, tavolo da ping-pong, un’area per i bambini e anche la possibilità di divertirsi tirando con l’arco.

Senza dimenticare che a poca distanza c’è il sito archeologico che rappresenta una delle più significative e importanti testimonianze dell’età classica, la Villa Romana del Casale, dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

Già tutto questo sarebbe più che sufficiente a convincere chiunque a voler trascorrere un breve periodo in una delle 14 camere di questa villa in cui sovrani sono la storia e lo charme. Il resto lo fa la secolare tradizione di ospitalità di questa terra.

A partire dalla colazione: l’abbondante buffet è allestito nella cucina della villa in cui le originali e bellissime maioliche recuperate sono state assemblate in decorativi pannelli sulle pareti, mentre i tavoli sono imbanditi con torte e marmellate fatte in casa, brioches, frutta, uova fresche, formaggi, succhi e bevande.

L’aria tiepida ci consente di goderci la nostra colazione nel patio esterno, mentre per la cena ci accoglie la saletta riservata ai soli ospiti della villa. Nel menu piatti a base di ricette e prodotti del territorio, preparati con cura e molto abbondanti, abbinati ai vini locali come il Cerasuolo di Vittoria che abbiamo apprezzato così tanto da acquistarlo e portarlo a casa con noi. Questo vino, che prende il nome dal magnifico colore che lo caratterizza, è ottenuto dalla vinificazione dei due vitigni a frutto rosso Frappato e Calabrese ed è piacevolissimo a tutto pasto accompagnandosi molto bene sia a piatti delicati a base di verdure che alle carni.

Prima di salutarci, Emanuel ci dice che in fondo è cambiato poco da quando la casa era privata: “Questa era la nostra residenza estiva e qui invitavamo tanti amici. Così è anche adesso. Chi viene a trascorrere qualche giorno di vacanza da noi, viene trattato non come un cliente ma come un amico che è venuto a trovarci”.

E così ci sentiamo anche noi per cui vi invitiamo a soggiornare qui a Villa Trigona: porterete con voi il ricordo di qualcosa di molto speciale!

Villa Trigona
Via Santa Croce – Piazza Armerina (EN)
Info: +39 0935 681896 – +39 338 4241117
www.villatrigona.itinfo@villatrigona.it

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