Un Meraviglioso recital prima di cena

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meraviglioso

Non c’è il mare a Conversano, quel mare che Domenico Modugno amava tanto. Ma se nel caldo afoso e avvolgente della serata di ieri venerdì 7 agosto si chiudevano gli occhi, si poteva quasi sentire lo sciabordio delle onde intorno ai giardini segreti del Seminario insieme a una leggera brezza che accarezzava la pelle. Giocando di immaginazione certo…

Ma non c’è stato bisogno di molta fantasia per farsi trasportare dalle parole di Fulvio Frezza, che anche nella cadenza ricordavano quelle del grande cantante pugliese, e dalle note e dalle canzoni interpretate da Domenico Mezzina, in un mondo incantato in cui anche a occhi spalancati si aveva dinanzi un Modugno al quadrato. Grazie all’estrema somiglianza di Mezzina con il Mimmo nazionale, accentuata dalla giacca bianca indossata dal cantante, non è stato difficile immaginarsi a un suo concerto. E anche Fulvio Frezza, autore di “Meraviglioso”, ha interpretato con così tanto trasporto i pensieri e le parole di Modugno da “rendersi” lui. No, non nella sua fase smagliante di incantatore di folle, ma in quella finale quando, malato, riavvolge il nastro della sua breve e intensa vita. Da qui parte il libro, da quell’ictus che fermò la sua appena iniziata carriera di conduttore televisivo, dopo aver interpretato i ruoli di cantante e di attore cinematografico e teatrale.

Ben sedici le canzoni, per un’ora e dieci di intenso recital, al quale sussurrando le parole delle sue più famose, hanno partecipato intensamente tutti i presenti. E l’atmosfera quasi surreale è stata appena scalfita dai rumori di sottofondo dei tamburi e delle sarabande di giullari, acrobati e giocolieri, che ieri sera in contemporanea aprivano le rievocazioni storiche delle Notti in Contea a Conversano.
L’ultima non poteva che essere Nel blu dipinto di blu o Volare, come la chiamano tutti: una canzone triste e malinconica che parla di un suicidio e che pure è divenuta nel tempo il successo planetario che tutti conosciamo. E un po’ di quella malinconia è rimasta addosso a tutti: questo è stato l’ultimo appuntamento della rassegna in cinque incontri “Un libro prima di cena” che, partita il 3 luglio con Alessio Viola e continuata poi con Tommy Dibari, Anna D’Elia e Angelisa Loschiavo, si è chiusa nella caldissima serata di ieri con “Meraviglioso” di Fulvio Frezza edito da Florestano, tra le lucine dei giardini del Seminario che hanno accolto il brindisi finale davanti al consueto buffet preparato dal team di Maria Cicorella.

L’augurio è quello di rivedersi il prossimo anno, magari rendendo fisso l’appuntamento estivo con Un libro prima di cena!