Un lembo d’Italia in cui da sempre convivono tre etnie, l’italiana, la slovena e la tedesca. Questo è il Tarvisiano, una zona che per la sua particolare posizione geografica è stata ed è ancora oggi non solo un felice punto di collegamento con il resto dell’Europa, ma anche un vero e proprio centro multiculturale e multilingue.

Nella Foresta incantata del Tarvisiano

Qui protagonista assoluta è la Foresta di Tarvisio, una delle più antiche di tutto il continente europeo, che è appartenuta al Vescovado bavarese di Bamberga e per più di sette secoli ha fatto parte del principato tedesco passando poi a Maria Teresa d’Austria che la acquistò nel 1759. Dopo la Grande Guerra rientrò nel Demanio Italiano e con il Concordato del 1929 fu affidata al Fondo per il Culto. E ancora oggi questa meravigliosa area boschiva di circa 24.000 ettari ai piedi delle Alpi Giulie viene amministrata dal Fondo Edifici di Culto.

Tarvisiano

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Nei dintorni gli scenari sono di incredibile bellezza in qualsiasi stagione. Vi consigliamo di soggiornare a Malborghetto-Valbruna, un piccolo paese che, complici le sculture in legno che rappresentano gli animali del bosco e che animano il borgo, sembra balzare fuori dalle pagine di un libro di fiabe.

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E in una fiaba ci è sembrato di vivere per due giorni e due notti trascorsi nel piccolo centro ospiti di Marina Gioitti e del marito Silvano Nicolaucich nella loro Casa Oberrichter, una vera e propria dimora delle bambole intagliata nel legno e affollata di piccoli capolavori scolpiti e di chicche d’antiquariato: ve ne parliamo nella rubrica #sognidoro.

Al centro del paese, uno di fronte all’altro, si trovano il palazzo del municipio e il Palazzo Veneziano (via Bamberga, 52 – +39 0428 64970) che ospita il Museo Etnografico, punto di partenza per intraprendere un affascinante viaggio alla scoperta della zona tra le dieci sale in cui possono essere ammirate le esposizioni permanenti di fossili e oggetti legati alla vita quotidiana e alle tradizioni.

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Da Valbruna parte il percorso di 5,5 chilometri chiamato “The Forest Sound Track” che conduce attraverso la Val Canale in uno strepitoso scenario ai piedi delle Alpi Giulie al cospetto dei giganti verdi, abeti rossi maestosi chiamati “Alberi di Risonanza” e ideali per la produzione di strumenti musicali come violini, viole, violoncelli, chitarre, clavicembali e pianoforti che vengono suonati nei teatri e nei concerti di tutto il mondo.

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Le Alpi Giulie e Carniche sono mete ideali per chi ama camminare nella natura che qui è la protagonista assoluta con fitti boschi che si inerpicano fino alle aspre vette. Ma alle strepitose bellezze naturali si sovrappone una storia di grandissimo interesse come quella del Fort Hensel (per info: Comune di Malborghetto-Valbruna +39 0428 64970 – Promoturismo FVG Tarvisio +39 0428 2135 – info@visitvalcanale.it), i cui ruderi sono testimoni degli avvenimenti bellici che sconvolsero la Val Canale durante la Prima Guerra Mondiale. Due i sentieri che consentono di raggiungere il forte asburgico ripercorrendo i tracciati dei soldati del tempo.

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Noi, con Otto ancora convalescente dopo l’intervento alla zampa anteriore, abbiamo preferito non stancarlo per cui abbiamo affrontato solo il minitrekking di Animalborghetto che partendo da piazza Palazzo Veneziano, racconta la vita degli animali del bosco protagonisti della fiaba ideata da Lara Magri attraverso le sagome dipinte dall’artista Marina Gioitti che riproducono fedelmente cervi, caprioli, orsi, marmotte, camosci e così via.

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Escursione da non perdere quella ai Laghi di Fusine, al confine con la Slovenia, considerati fra i maggiori esempi di lago alpino d’Europa: due laghi, il Lago Superiore e il Lago Inferiore, incastonati in uno splendido anfiteatro calcareo creato dalla dorsale del Picco di Mezzodì del Monte Mangart.

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Con il nostro Otto abbiamo passeggiato tra gli alberi dei boschi intorno ai due grandi specchi d’acqua dal color verde brillante che sono collegati a livello sotterraneo.

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Sulla via del ritorno si possono inserire alcune tappe del Puanina Tour, un percorso tematico che partendo dal centro di Ugovizza collega le malghe di queste montagne delle Alpi Carniche collocate ai margini del Friuli Venezia Giulia nel cuore della millenaria Foresta di Tarvisio: un luogo di boschi, pascoli e cime incantate in bilico tra Italia e Austria.

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Il tour completo attraversa 18,5 chilometri di alpeggi che contempla non solo trekking nella natura ma anche assaggi di sapori autentici presso rifugi, malghe, agriturismi e locande.

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Altra tappa imperdibile quella del Santuario sul Monte Lussari, dedicato alla Madonna dei Popoli d’Europa. La leggenda che ci ha raccontato Marina Gioitti a Casa Oberrichter, narra di un pastorello che nel 1360 trovò sulla cima del monte una statua della Madonna. La portò a valle dal parroco che la rinchiuse con cura in un armadio, ma il giorno dopo la statua era di nuovo sulla montagna. Il fenomeno si ripeté più volte e così si decise di erigere una cappella sul luogo del ritrovamento.

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I pellegrini giungono ancora oggi dalla Carinzia, dalla Slovenia e dal Friuli per venerare la piccola statua in legno della Madonna col Bambino che Marina, raffinata artista, riproduce come piccole sculture e anche ciondoli gioiello in legno riccamente dipinti e decorati a mano in ogni piccolo dettaglio. Come resistere? Ho acquistato le piccole Madonne come regalo alla mia mamma e alla mia migliore amica e per me un ciondolo con una lieve catenina di argento da indossare sempre a livello del cuore.

2 COMMENTS

  1. Assolutamente sì! E una favola in cui immergersi insieme ai bambini è quella che si può vivere soggiornando presso Casa Oberrichter: ne parliamo venerdì prossimo sul blog nella nostra rubrica sognidoro!

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