lunedì, Settembre 20, 2021

Relais Il Mignano: nel cuore della storia a Nardò

Relais Il Mignano è un nobile palazzo dalla facciata scolpita nella tenera e bionda pietra leccese ingentilita dai ricami del “mignano”, il balcone dal quale non viste le signore guardavano in strada scorrere la vita. Sicuramente è il mignano l’elemento caratterizzante di questo luogo aperto all’ospitalità tanto che da questo trae il suo nome la struttura che rientra in un più ampio progetto di Albergo Diffuso nel cuore del centro storico di Nardò in Salento, che comprende anche Palazzo Sambiasi, l’ex monastero di Santa Teresa e Palazzo Manieri Zuccaro.

A Nardò dove rivive il passato

Relais Il Mignano

Ma non è l’unico. Al di là del grande portone, un intimo cortile con sedute e tavoli in candido ferro battuto accoglie chi entra e invita a una sosta prima di inerpicarsi per la scala che conduce ai piani superiori.

Relais Il Mignano

Il primo si apre su un elegante salotto con un grande camino che conduce a un disimpegno da cui si accede alle suites e ai terrazzi che si impilano uno sull’altro. Poi, attraverso una scala a chiocciola, si raggiunge la parte più alta del Relais Il Mignano in cui sembra di toccare con mano il Castello Aragonese e si ammira un panorama unico su tutta la città. Mentre, su un altro terrazzo ombreggiato sono sistemati i tavoli del ristorante ospitato nel palazzo.

Relais Il Mignano

Relais Il Mignano

La suite ampia e luminosa del Relais Il Mignano che ha accolto noi e il nostro Otto è una camera dai toni chiari e riposanti, con tetto dalle travi a vista che nel silenzio della notte “chiacchierano” un po’ troppo con scricchiolii che mettono a dura prova il riposo.

Magari una prossima volta avremo la possibilità di soggiornare in una delle camere ricche di storia e decorazioni dell’ex monastero che non abbiamo potuto vedere in quanto tutte prenotate. Grazie alla disponibilità e alla cortesia di Sara, che ci ha accompagnato nel giro alle strutture dell’Albergo Diffuso, abbiamo avuto modo di ammirare le splendide sale del monastero Santa Teresa.

Relais Il Mignano

Relais Il Mignano

Quelle al piano terra, dove ancora si scorgono la finestrella rotante della ruota degli esposti in cui venivano abbandonati i neonati che venivano affidati alle monache e i tre stemmi delle nobili famiglie a cui il palazzo è appartenuto, sono adornate sulle pareti e sul soffitto dalle sculture barocche di Maria Giovanni Tarantino, un profluvio di elementi decorativi a motivi vegetali, festoni di fiori e foglie in pietra leccese.

Al piano nobile del palazzo Sambiasi si estendono le grandi sale dalle volte affrescate e dai pavimenti in mosaico che nei colori e nei decori riprendono gli antichi dipinti perfettamente recuperati.

Siamo anche riusciti a sbirciare in una delle camere deluxe ricavate nelle antiche stalle di Palazzo Manieri Zuccaro. Qui un’ampia scalinata conduce alla corte interna in cui è incastonata la piscina a uso privato delle due suites che condividono anche l’accesso al giardino con il profumato agrumeto.

Ci è piaciuto molto il contrasto tra gli arredi moderni di design e le mura intrise di storia che contraddistingue gli ambienti frequentati in passato dai numerosi personaggi illustri dell’aristocrazia del Regno di Napoli e delle Due Sicilie che giungevano a Nardò.
Così come abbiamo trovato una bella idea ospitare all’interno dell’antica chiesa delle Carmelitane Scalze la boutique Mare Terra curata da Spazioespanso, concept store romano che ha scelto come sede estiva l’ex monastero nella cittadina di Nardò. Interessanti le proposte che virano tra lo spirito del territorio con creazioni in esclusiva per la boutique e abbigliamento, gioielli e accessori di respiro internazionale.

Non abbiamo potuto vedere dall’interno invece la magnifica chiesa di Santa Teresa finemente decorata da stucchi turchini e con volta a crociera.

Relais Il Mignano

Un’altra occasione mancata è stata quella di poter gustare la colazione all’interno del Relais Il Mignano, su una delle terrazze, ma la soluzione alternativa che ci è stata prospettata ci ha consentito di gustare cappuccino e un delizioso pasticciotto presso il Caffè Parisi all’ombra della guglia dell’Immacolata collocata al centro di piazza Salandra, considerata e non a torto una delle più belle di tutto il Salento.

Infine ci è dispiaciuto non poterci confrontare con Antonello Rizzello, non solo il proprietario delle tre strutture che costituiscono l’Albergo Diffuso, ma colui che le ha riportate all’antico splendore e che si è assunto l’impegno di offrire ai propri ospiti la possibilità di soggiornare nelle splendide camere ricche di storia di questi magnifici edifici.

Per noi che siamo tanto appassionati di storia e che abbiamo spesso soggiornato in edifici appartenenti al circuito dell’ADSI, l’Associazione Dimore Storiche Italiane che riunisce i proprietari di immobili storici di tutta Italia (trovate i nostri post su Palazzo Ducale Venturi, Masseria Spina, Castello di Casamassella e Borgo della Marmotta), sarebbe stato molto interessante fare due chiacchiere con il fondatore delle Dimore Storiche Neretine anche relativamente alle sue attività di organizzazione di eventi culturali e visite guidate tra palazzi nobiliari, castelli, ville gentilizie ed eclettiche, masserie e giardini segreti della zona.

Relais Monastero Santa Teresa
Corso Garibaldi, 31 – Nardò (Le)
Info: +39 0833 1936043
www.monasterosantateresa.cominfo@hmdomus.com

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Rosalia
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Comments

  1. Anch’io seguo l’ADSI, ho già partecipato a due giornate nazionali, e m’interessa il recupero degli edifici storici, anche se per ora è un’idea che potrebbe farsi strada in futuro. Quello che mi piace di queste strutture non è tanto il lusso quanto il senso d’intimità che si viene a creare. A Verbania ho dormito nell’ostello ricavato da una villa, ma a parte lo scalone, il resto era molto sullo standard. Invece un albergo diffuso dà il senso di dimora.

  2. Anche a noi piace quella sensazione di essere accolti in casa che ti fa sentire più di un ospite di passaggio.

  3. Vero Simona! Ed è uno dei pochi ad aver conservato sia la parte in pietra che quella lignea originali.

  4. Buongiorno Rosalia, sono Valentina, ci siamo conosciute nel patio del Ristorante il Mignano quando siete arrivati con il vostro splendido cagnone che mi ha fatto molte feste quando gli ho dato l’acqua. Da quest’estate abbiamo rilevato la gestione del ristorante del Mignano. I giorni in cui siete arrivati erano i primi della stagione in cui avevamo appena aperto per le cene. Da questa settimana siamo aperti anche per le colazioni. Quindi se tornate siete tutti e 3 super benvenuti per poter degustarla in terrazza!!!
    Buona estate

  5. Grazie Valentina! La prossima volta ci fermeremo un po’ di più e proveremo senz’altro i vostri piatti sulla meravigliosa terrazza insieme al nostro Otto 🥰

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