Protagonismo nell’arte figurativa pugliese a Bisceglie

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Mercoledì 17 Agosto, alle 19,30, presso il Castello di Bisceglie, incomincia un viaggio tra immagini e parole, tra passato e presente, osservando la Puglia attraverso gli occhi di artisti diversi tra loro per età, forma espressiva e periodo storico. L’evento, organizzato da Kochise Decor e Made in Blu in collaborazione con Zona Effe, Castello di Bisceglie e Inchiostro di Puglia affida le forme ed i colori a due generazioni diverse di artisti, Franco Scaringi e Tony Cassanelli, rispettivamente docente e allievo.

I dipinti che Franco Scaringi espone sono stati realizzati tra gli anni ’70 ed ’80, periodo in cui iniziava a liberarsi degli strascichi dell’espressionismo a favore di una nitida e fredda esattezza, inquadrata in una serie di geometrie astratte, che permette alla realtà di dilatarsi e rapportarsi all’uomo. Negli anni ’80 diceva di lui Pietro Marino “Il problema è di condurre a nitidezza definitiva, a messa a fuoco totale, questo processo. Perciò Scaringi dipinge le immagini su sagome e poi le fissa sulla superficie; usa “tecniche miste” meticolose per dare evidenza tattile ed ottica agli oggetti; calcola rapporti ed equilibri di composizione; si affanna a togliere il “superfluo”. Ma a qual fine, per quale discorso? Il mondo di Scaringi vive nella consapevolezza dei rapporti alienati che una società senza valori istituisce: fra persona e persona, nell’ambito delle famiglie e delle generazioni, tra uomo e ambiente, fra natura e tecnologia.”

Tony Cassanelli , definito da Gigi Guadagnucci “uno dei talenti più straordinari che io abbia incontrato tra i giovani scultori” , è uno scultore biscegliese cresciuto artisticamente nello studio di Scaringi, formato all’Accademia di Bella Arti di Carrara e trasferitosi recentemente in Portogallo. Le sue opere dense di passionalità appaiono eternamente in movimento, in una perpetua lotta tra l’immobilità e il desiderio di fluire. Di lui il suo maestro afferma: “La formazione di Tony nel campo delle arti, attraverso le sue meravigliose doti, avviene con lo studio della figura umana attraverso il disegno e la modellazione con una grande varietà di materiali. La ricerca, tutta personale, si concentra sulle modalità in cui l'essere umano dovrebbe essere analizzato, studiato, scomposto e ricomposto in maniera più estesa, in modo da analizzarne il suo rapporto col mondo, con la realtà che è più grezza, rivelando la propria forma di linguaggio.”

Il viaggio nei colori si mescola all’Inchiostro di Puglia per farci leggere le pagine di due antologie, una di poesia l’altra di narrativa, che raccontano angoli di regione in modi e momenti differenti.

Il 21 agosto sarà presentato Le gazze disattente a cura di Francesco Paolo Del Re ed. SECOP che raccoglie le poesie che 12 autori pugliesi, tra questi Maurizio Evangelista che sarà presente alla discussione, hanno dedicato alla loro terra amata, contestata e ispiratrice. “Tanto chi ha curato questa antologia, quanto chi la leggerà si potrebbe considerare simile a un augure, un augur  latino: come un sacerdote antico, s’ingegna infatti a interpretare il volo degli uccelli, con la speranza di trarne una qualche indicazione sul cammino intrapreso o da intraprendere. Una simile attenzione ornitologica non è un’eccezione, nell’ambito della poesia: basti pensare, senza andare troppo lontano al passero solitario di Giacomo Leopardi, all’albatros di Charles Baudelaire, all’assiuolo di Giovanni Pascoli e al corvo parlante di “Uccellacci uccellini” di Per Paolo Pasolini.”

Il 25 agosto alla stessa ora sarà il momento di Puglia Visioni d’autore, curato da Teresa de Francesco ed. Progedit che è invece una selezione di brani scritti da autori del XX secolo che raccontano le loro esperienze in Puglia trasfigurate in vere “visioni”, quasi degli affreschi in cui ogni lettore può immergersi ritrovando la medesima emozione. In occasione della presentazione le letture tratte dal libro saranno a cura di Matilde Cafiero. “Perché la Puglia è terra di approdi e di partenze, terra di transito dove scompaiono i confini tra culture che si incontrano, mescolandosi; luogo dove la terra e il mare si sposano con declinazioni sempre diverse sotto la luce accecante del sole riflessa sulla pietra che affiora ovunque, scabra, lavorata o rivestita a calce, contraltare ad un buio mondo sotterraneo fatto di grotte, ipogei e chiese rupestri di inimmaginata bellezza; dove la profonda religiosità si fonde con riti e tradizioni che ricordano miti pagani mai del tutto sepolti. […] Di tutto questo, e molto altro, raccontano i brani di questa antologia, un breviario di arte, letteratura, paesaggio, bellezza; insomma, un breviario di Puglia.”

La mostra sarà aperta tutti i giorni dal martedì alla domenica dalle ore 18 alle 21. Durante le presentazioni, previste per le 19,30, i curatori e gli autori dialogheranno con Mariablu Scaringella.

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