mercoledì, Novembre 30, 2022

Piani della Marina, a spasso con gli alpaca

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Dai casali dell’Agriturismo Piani della Marina nelle campagne tra Tarquinia e Montalto di Castro si gode in lontananza della vista del mare. Risalgono agli anni ’50 come molti della zona costruiti con la riforma agraria sotto l’egida dell’ente Maremma nel territorio tosco-laziale.

A tu per tu con gli alpaca

Piani della Marina

Nella tenuta di oltre 750 ettari lo sguardo spazia tra campi ben tenuti e coltivati a grano, favino e girasoli e le piante aromatiche della macchia mediterranea si alternano allo splendido mandorleto e agli alberi della secolare sughereta.

Gli appartamenti dell’Agriturismo Piani della Marina prendono il nome dalle specie vegetali mediterranee che crescono intorno ai casali e alle piscine: Erica, Ginestra, Lentisco, Mirto, Oleandro, Olivastro ed Eucalipto.

Piani della Marina

La ristrutturazione dei casali del piccolo borgo a pochi chilometri dal mare e al centro di un’importante area di interesse storico, archeologico e culturale, è stata improntata al recupero dei volumi, mentre decorazione e arredamento sono stati scelti in toni freschi e delicati che contrastano in modo gradevole tra il verde della natura e il rosso mattone dei muri esterni.

Gli ampi spazi interni e le tinte tenui contribuiscono a rendere le case calde e accoglienti, in grado di ospitare dalle quattro alle dieci persone, ideali per famiglie e gruppi di amici. Ogni appartamento è dotato di servizi privati, cucina attrezzata, ampio salone con caminetto, portico o terrazza privata.

Piani della Marina

Le costruzioni hanno conservato il loro aspetto originale e si sviluppano su due livelli: i piani superiori si aprono su terrazze che si affacciano sul giardino e guardano il mare all’orizzonte. Le ampie finestre garantiscono la luminosità degli interni senza tradirne l’intimità e tutti gli ambienti sono ariosi, inondati di luce, aperti ma protetti.

Il corpo centrale è uno spazio di rappresentanza arredato in modo classico e raffinato come le dépendance e gli ambienti esterni sotto i portici. Il giardino ne diventa parte integrante tra prato e piscina riscaldata: uno spazio all’aperto arredato come un living con sdraio e sedie in ferro battuto dotati di candidi cuscini.

Piani della Marina

Tutt’intorno un verdissimo prato inglese su cui correre e giocare. Un vero plus che Piani della Marina garantisce a grandi e piccoli, ma soprattutto a chi come noi viaggia con un quattro zampe: Otto si è divertito tanto a scorrazzare tra gli alberi. In realtà lui avrebbe voluto raggiungere il lago che fa parte della tenuta ma fortunatamente c’è una rete di recinzione che impedisce di avvicinarsi troppo.

Per i più piccoli c’è uno spazio dedicato con un’area giochi colorata e sicura, mentre ragazzi e adulti possono dedicarsi alle altre attività proposte agli ospiti tra passeggiate a piedi o a cavallo, uscite in bicicletta o in mountain bike, escursioni guidate, trekking, golf, vela e sport d’acqua.

Piani della Marina

Piani della Marina ha per noi costituito una strategica base di partenza per esplorare i dintorni, dalla Necropoli etrusca dei Monterozzi di Tarquinia al suo incantevole centro storico dall’intatta atmosfera medievale, al litorale dove godersi una romantica passeggiata al tramonto sulle lunghissime spiagge orlate da dune e pinete.

Abbiamo raggiunto Riva dei Tarquini, molto frequentata durante la stagione estiva per i suoi stabilimenti, i ristoranti e i chioschi, scegliendo per la nostra cena vista mare lo stabilimento Le Murelle, che condivide la spiaggia con l’antico porto etrusco di Regisvilla.

Mentre nel pomeriggio abbiamo provato l’entusiasmante esperienza di accarezzare i dolcissimi alpaca di Piani degli Alpaca, l’allevamento più grande in Italia che fa parte della tenuta dell’Agriturismo Piani della Marina.

Qui gli assoluti protagonisti sono loro, questi teneri ma furbi camelidi originari del Sud America, dove vengono allevati da più di 4.000 anni, appartenenti alla famiglia del lama, della vigogna e del guanaco.

Abbiamo avvicinato giovani femmine e piccolini durante la visita guidata che ci ha condotto nei recinti dove abbiamo dato loro da mangiare. Gli alpaca sono molto ghiotti e si sono avvicinati a frotte quando ci hanno visti entrare con la scodella in mano.

Poi andar loro vicino diventa difficile tranne se le femmine sono prossime alla maturazione sessuale: allora diventano molto docili e propense alle carezze e addirittura si accucciano per prendersi le coccole su collo e groppa. Ma, si sono raccomandate le guide, mai sul ciuffo! Anche se è proprio quello che attira, loro non amano che venga toccato.

La nostra passeggiata è servita non solo a godere della loro compagnia, ma soprattutto a conoscere meglio questi simpatici animali che se pur assomigliano ai lama, vantano parecchie differenze rispetto ai loro “parenti stretti”.

Per esempio sono diverse le orecchie, proporzionalmente più piccole e dritte invece che piegate. Gli alpaca hanno nomi diversi a seconda delle fasi della loro vita. Vengono chiamati Cria dalla nascita fino allo svezzamento, mentre tra i sei e i 12 mesi prendono il nome di Tui. Un’altra caratteristica è che sono animali da gregge e soffrono molto da soli tanto da lasciarsi morire.

Questi buffi camelidi sono molto puliti. Tendono a fare i bisogni tutti in un solo posto e quando ci si avvicina non si sente alcun cattivo odore: motivo per cui si vorrebbe abbracciarli come teneri pupazzetti. Ma bisogna rispettarli e anche se non sono aggressivi tendono a scappare se si sentono in pericolo. Quindi ci hanno suggerito di non spaventarli e di avvicinarci piano: non si corrono pericoli e possono farlo anche i bambini perché non mordono e i loro denti non sono taglienti. In più non sono muniti di zoccoli ma di cuscinetti e se dovessero scalciare non fanno troppo male!

Anche se oggi l’alpaca per la sua docilità è considerato un ottimo animale da compagnia, è la sua lana, cinque volte più calda di quella di pecora, ad avere un elevato valore per le sue caratteristiche di finezza, lucentezza e leggerezza. Inoltre, come ci è stato spiegato, l’assenza di lanolina rende i prodotti di alpaca ipoallergenici.

A questo punto sicuramente anche voi vi starete chiedendo: ma gli alpaca sputano? Occasionalmente anche l’alpaca come il lama sputa, ma non alle persone: lo fanno tra di loro i maschi per decidere la dominanza e le femmine per rifiutare il maschio.

Iniziata nel 2015 con soli 11 esemplari questa magnifica avventura ha portato Piani degli Alpaca a diventare il più grande allevamento italiano con oltre 200 esemplari di razza huacaya che si sono perfettamente adattati alla loro nuova vita.
Oltre alla visita guidata come quella che abbiamo fatto noi che dà la possibilità di conoscere la loro storia e le loro abitudini e di scattare bellissime foto, si possono prenotare passeggiate con alpaca addestrati a camminare alla cavezza lungo un percorso di circa due chilometri all’interno dell’azienda agricola.

Piani della Marina
Località Pian D’Arcione – Tarquinia (VT)
Info : +39 0766 814159
www.pianidellamarina.itinfo@pianidellamarina.it

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Rosalia
This travel blog with the dog is a personal selection of our best experiences, our favorite spots and secrets places around the world curated by Rosalia e Michele.

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