Noi viaggiamo con lui!

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Arturo

Oggi, per chi decide di andare in vacanza con il suo cane è diventato sicuramente più semplice prenotarne una in strutture che accettano i nostri amici pelosi a 4 zampe grazie ai tanti siti che segnalano alberghi & C. in cui sono ben accetti. In più diversi blog che trattano il tema viaggio, hanno suggerimenti per chi decide di partire con tutta la famiglia, cani e gatti compresi. Ma più di dieci anni fa non era così. Il nostro Arturo a ottobre dello scorso anno ha compiuto 15 anni e possiamo dire che da quando aveva 4 mesi è sempre venuto in viaggio con noi. Certo non è sempre stato facile “convincere” albergatori e proprietari di bed and breakfast ad accettare la sua presenza in camera.


Uno dei paradisi per chi viaggia in compagnia del suo cane è la Francia. Con Arturo siamo stati in Alta Savoia, Provenza, Camargue e Costa Azzurra. E lì, un po’ dappertutto, a sentirci trascurati siamo stati noi umani! Al ristorante prima ancora di mostrarci il menu, ci hanno chiesto se potevano portare una bella ciotola di acqua fresca per Arturo. E nell’albergo di Aix-en-Provence il nostro tranquillo amico peloso beveva la sua quotidiana razione di latte accanto al nostro tavolo nella sala colazioni. Eccessi d’Oltralpe?

La montagna è poi il posto giusto per qualsiasi tipo di cane perché, mentre al mare permangono divieti relativi a zone e fasce orarie, lì il cane è ben accetto ovunque, dai rifugi ai boschi intorno alle piste. Quante passeggiate io e Arturo abbiamo fatto nella neve e come si è divertito lui a saltare e a rotolarsi in quel fresco candore!
Più problematico è stato il rapporto con le grandi città: sia a Roma che a Milano abbiamo avuto non poche difficoltà a prendere un taxi che accettasse a bordo anche lui. Nessun ostacolo, invece, sui mezzi pubblici, metropolitana compresa. Anche al mare, come dicevo, ci sono parecchi impedimenti. Il nostro beniamino è stato sempre ben volentieri ospitato su ogni tipo di natante, ma a volte cercare una spiaggia o una porzione di scoglio solo per noi per non creare disturbo ad altri è stato davvero un problema. Che risolvere ci ha portato a risultati inaspettati… Come quella volta che in Sardegna abbiamo camminato tra la profumata macchia mediterranea sino a quando, raggiungendo una caletta, abbiamo vissuto atmosfere da “Laguna blu”: mare cristallino, sabbia rosa, in compagnia soltanto di una coppia di cormorani.

In Salento, a Torre San Giovanni, abbiamo un modo tutto nostro di godere il mare: dalla spiaggia con il pedalò raggiungiamo le isolette di scogli di fronte, e qui, a loro volta, ci raggiungono a nuoto coloro che, avendo notato incuriositi quel cane a bordo che sembra rivestire il ruolo di capitano di lungo corso, affrontano il breve tratto di mare per riservare ad Arturo una carezza e fare due chiacchiere con noi.

Spero che questo racconto di alcune delle belle emozioni che il nostro cane ci ha fatto vivere in vacanza, convinca altre persone che viaggiare con il proprio quattro zampe non è affatto complicato e non richiede più di una normale organizzazione. Per cui… noi partiamo con lui!

Ma, intanto, è bene comunque, soprattutto per chi è alle prime armi, osservare alcune regole di base per preparare al meglio il viaggio. Non dimenticate a casa libretto sanitario, certificato di iscrizione all’anagrafe canina, cuccia o tappetino, ciotole (una ciotola gonfiabile o pieghevole può essere utile nelle passeggiate), cibo, palette e sacchetti igienici, prodotti antiparassitari e anche un piccolo kit di pronto soccorso: soprattutto quando sono ancora cuccioli cani e gatti tendono a cacciarsi nei guai!
Prima di partire verificate che nella zona in cui siete diretti non sia obbligatoria la vaccinazione antirabbica che va effettuata se la meta è compresa tra i territori al confine con la Francia, la Svizzera, l’Austria e la Slovenia. Ma è richiesta anche per la Sardegna. Per attraversare il confine con cani, gatti e furetti, è necessario avere il passaporto previsto dal Regolamento CE n. 998/2003.