Milano vista dall’alto 2

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Un risotto al volo senza sedersi a tavola da mangiare tipo street food? A Milano c’è anche questo: la proposta è di una delle più antiche trattorie della città attiva dal 1902, quella della Pesa, che attraverso l’ape car del Biroccio, da “birocc” che in milanese significa carretto a due ruote trainato da cavalli, distribuisce il riso allo zafferano in un contenitore take away che lo tiene in caldo per mezz’ora (7€ a porzione). Per sapere dove si trova seguite i suoi giri su Facebook o chiedete informazioni al +39 324 6656725.

Per il carnet dei gourmand c’è un altro indirizzo da provare: Ristorante-museo dedicato a Pavarotti aperto a giugno nel cuore della Galleria Vittorio Emanuele II, al quarto piano di uno degli edifici più simbolici e legati alla storia di Milano, a pochi passi dal Teatro alla Scala e da Piazza Duomo. Nelle sette sale è possibile conoscere e la storia e le note del Maestro gustando i patti della tradizione modenese. Alle pareti, il racconto della sua fenomenale vita artistica e privata, scandito non solo da immagini emozionanti ma anche da cimeli, oggetti personali, recensioni, copertine, dischi e ricordi. (Galleria Vittorio Emanuele II, 4°Piano Piazza Duomo 21, tel. +39 02 45397657).

Da Modena a Parma il passo è breve e il bello di Milano è che, anche lontano dall’Expo, si può mangiare in qualsiasi “salsa”. Non si sbaglia se per pranzo si va da Salsamenteria di Parma (Via Ponte Vetero, tel. +39 02 72094367), un locale rustico e accogliente dove piluccare gli antipasti di salumi serviti con le salsine e la polenta fritta con gorgonzola e gola, per poi continuare con i tortelli di zucca e alle erbette, serviti in tris con gli anolini al ragù di culatello e la “doppietta del norcino”: culatello arrosto e mariola con purè. Considerando l’ora di punta e il locale superaffollato è stato molto carino il gesto di averci offerto il caffè con quadrotto di salame al cioccolato per scusarsi dopo la nostra garbata lamentela riguardo al primo piatto arrivato non proprio caldo.

Spostandosi verso Piazza Cinque Giornate è possibile vedere, da un punto di vista insolito, il bellissimo monumento dedicato alle Cinque Giornate di Milano di Grandi e inaugurato nel 1895, sorseggiando un caffè presso Globe all’ultimo piano dei magazzini Coin.

Le prossime tappe? Dall’altra parte della città, un altro indirizzo per godere dall’alto non solo il nuovo skyline e il verde di Parco Sempione, ma anche, nelle giornate più limpide, la vista fino al Resegone, è quello della Terrazza Triennale (viale Alemagna 6, tel. +39.02.36644340) dove la cucina è nelle mani dello chef Stefano Cerveni, una stella Michelin con il suo Due Colombe: menu più leggero e veloce per pranzo, carta articolata e raffinata a cena. Noi abbiamo sbirciato dietro i vetri del ristorante all’ultimo piano dopo aver visitato “Arts & Foods”, l’unica Area tematica di Expo Milano 2015 (leggi il nostro post dedicato: https://www.cittameridiane.it/portfolio/la-nostra-expo) realizzata in città e ospitata al Palazzo della Triennale fino al 1 novembre. La mostra, a cura di Germano Celant, ha evidenziato la multiforme relazione fra le arti e il cibo attraverso la pluralità di linguaggi che, a partire dal 1851, anno della prima Expo a Londra, fino ad oggi ha ruotato intorno al cibo: dagli strumenti di cucina alla tavola imbandita e al picnic, fino ai mutamenti avvenuti in rapporto al viaggio per strada, in aereo e nello spazio. Il tutto  reinterpretato da artisti, scrittori, film makers, grafici, musicisti, fotografi, architetti e designers, con opere, oggetti e documenti provenienti da musei, istituzioni pubbliche e private, collezionisti e artisti da tutto il mondo. Una raccolta e un viaggio nel tempo che hanno messo in bella evidenza il tema dell’Esposizione Universale di Milano: “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.

All’interno di Parco Sempione anche la Torre Branca, disegnata da Giò Ponti nel 1933, dove un modernissimo ascensore consente in pochi attimi la salita alla cabina belvedere coperta (Viale Emilio Alemagna. Biglietteria: +39 02 3314120 – +39 335-6847122 – torre@branca.it).
E per continuare a guardare dall’alto in basso la città, oltre ai già celebri Unico (via Achille Papa 30, tel. +39.02.39261025), il ristorante più alto situato al ventesimo piano del grattacielo WJC, dove sovrano in cucina è lo chef pugliese Felice Lo Basso, e la magnifica terrazza del Ceresio 7 sul palazzo storico dell’Enel, oggi sede del gruppo Dsquared2, c’è il nuovissimo Spazio all’ultimo piano del Mercato del Duomo (piazza del Duomo, tel. +39.02.878400), il ristorante affidato agli allievi della scuola guidata dal grande chef Niko Romito.

Poi, naturalmente, bisogna tornare nel quartiere Porta Nuova, per riammirare tra i grattacieli quelli del Bosco Verticale, progettato da Stefano Boeri e che di recente è stato dichiarato da una giuria di Chicago il più bello e innovativo del pianeta, nonché la Fondazione Prada e la nuova Darsena.
Milano aspettaci! Per un altro giro tra nuvole, stelle e gusto, molto gusto…