Lo famo strano… nelle dimore storiche!

Sogni d'oroLo famo strano… nelle dimore storiche!
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Abbiamo sempre amato le dimore storiche dove è bello addormentarsi cullati dai sussurri raccolti dai muri di residenze che hanno tanti avvenimenti da raccontare. E sin dagli esordi del nostro blog abbiamo scelto di vivere esperienze “particolari” accolti, dal nord al sud dell’Italia in dimore ricche di charme come abbazie, nobili ville, palazzi e castelli.

Le dimore storiche in cui siamo stati accolti

Il primo dei nostri Sogni d’oro lo abbiamo vissuto con Arturo tra le possenti mura del Castello De Viti De Marco che emerge imponente nella piazza principale del borgo salentino di Casamassella: un esordio in grande stile per la nostra rubrica con tanto di luna piena che rischiarava la notte e discreta presenza del fantasma buono di donna Giulia, antica proprietaria del castello, che regala serenità a chi vi soggiorna.

Masseria Spina

Diversa ma altrettanto avvolgente e densa di storia, che addirittura risale al Neolitico, l’atmosfera di Masseria Spina che svetta maestosa fra gli olivi a ridosso del mare di Monopoli. Le vicende di questa splendida masseria che rientra nell’Associazione Dimore Storiche Italiane sezione Puglia le abbiamo apprese direttamente dalla proprietaria Nori Meo-Evoli che ci ha accompagnato nella visita di questa vera e propria cittadella autonoma, circondata da alte mura di cinta e dotata di un’ampia corte, due torri per avvistare i nemici e le minacce provenienti dal mare, due cappelle, una più antica di età medievale e l’altra risalente all’epoca tardo barocca e dedicata all’Immacolata, due aranceti e due frantoi ipogei.

Un’altra delle dimore storiche pugliesi in cui siamo stati accolti è Palazzo Ducale Venturi in Salento che troneggia al centro del piccolo borgo di Minervino di Lecce. Nato come insediamento dei Templari, il palazzo divenne poi una fortezza nobiliare e oggi dopo un accorato restauro sfoggia volte in pietra, affreschi, pavimentazioni originali nonché servizi da hotel 5 stelle lusso. Noi abbiamo avuto, insieme al nostro Otto, il privilegio di essere ospitati nella Suite Ducale con accesso diretto alla piscina dove il nostro sonno è stato cullato dalle storie affrescate sul soffitto raffiguranti le scene dalla leggenda di San Giorgio.

Nel primo viaggio con Otto invece è stata la marchesa Dorothy Volpe ad accoglierci nel suo palazzo Dimora Del Prete di Belmonte a Venafro in Molise dove si rimane abbagliati da intensità e bellezza tra sale affrescate e saloni, illuminati da grandi finestre e rivestiti di preziose sete. Nella nostra camera, con una strepitosa doppia vista sui monti del Matese che proteggono Venafro da una parte e sulla piana dall’altra, letto a baldacchino, camino, scrivania e armadio ottocenteschi.

In Basilicata abbiamo soggiornato nella raffinata dimora di Rocchina Addobbato, La Voce del Fiume a Brienza ai piedi dell’imponente Castello Caracciolo. Sette le camere una diversa dall’altra con i nomi delle gemme, perché queste suite sono piccole pietre preziose. Nella nostra chiamata Rubino, la più grande e di maggior pregio come ci tiene a sottolineare la padrona di casa, c’è una parete scavata nella roccia, un antico forno e la culla che ha accolto i suoi sonni di infante. In più un oblò di vetro lascia intravedere la suggestiva grotta naturale sottostante, mentre la vista sul fiume è assicurata da un grazioso terrazzino attrezzato con tavoli e sedie.

Borgo della Marmotta

Borgo della Marmotta nelle campagne di Spoleto vanta origini medievali che il raffinato restauro ha riportato alla luce con cura. La piazzetta, le stalle, l’ovile, il frantoio, il granaio e le aie all’aperto di questa Farm Resort che fa parte delle dimore storiche sezione Umbria, oggi ospitano 11 camere, 7 appartamenti suite, un ristorante, salotti, zona benessere, grande parco e piscina con vista sulla valle di San Francesco e le colline di Montefalco.

Castello di Proceno

Nella Tuscia Viterbese, sulla via Francigena, sorge il Castello di Proceno, un articolato sistema di fortificazioni creato nel XII secolo a scopo di difesa in cui ci ha guidati la proprietaria signora Cecilia Bisoni Cecchini fino alla merlatura sommitale da cui si gode una magnifica vista.
Il castello perfettamente conservato è nelle mani della stessa famiglia ininterrottamente dal XVII secolo. Si potrebbero trascorrere giornate intere ad ascoltare le storie di vita che si sono intersecate con quella del castello il cui nucleo originario fu fatto edificare dai Moladeschi prima del 1000.

Spostandoci a nord, un perfetto padrone di casa è stato Vittorio Betteloni che con i figli Mario e Francesco mette a disposizione alcuni ambienti della sua splendida dimora a San Pietro in Cariano nel cuore della Valpolicella Classica a due passi da Verona. Villa Betteloni risale al 1665 ed è da quasi 400 anni parte del patrimonio di famiglia: ora è aperta all’ospitalità e accoglie viaggiatori da tutto il mondo.

Villa Selvatico da Porto

Un’altra delle dimore storiche venete che ha accolto i nostri sonni insieme a Otto è Villa Selvatico da Porto a Vigonza, in un paesaggio da cartolina in una zona pressoché ancora sconosciuta al turismo di massa. Alessandra da Porto, proprietaria della villa e titolare dell’azienda agricola che ha sede accanto alla raffinata dimora, ci ha raccontato la storia di questo edificio dall’architettura pre-palladiana tipica di molte Ville Venete: una grande casa padronale impostata su due piani e una doppia simmetria, con due facciate identiche, ingentilite da portali ad arco sovrastati da originali mascheroni.

Villa Gallici Deciani

Passando in Friuli Venezia Giulia siamo stati ospiti del conte Luigi Deciani che ha deciso di condividere con altri il piacere dei tesori e delle mura della residenza di famiglia: Villa Gallici Deciani a Cassacco vicino Udine, un luogo di rara bellezza immerso nel verde e ricco di arte e storia con saloni sontuosi che ne fanno una dimora da sogno.

Palazzo Scolari

A Polcenigo in provincia di Pordenone ad accoglierci con un gran sorriso è stata Anna Salice nel suo Palazzo Scolari, una dimora gentilizia risalente al XVII secolo, dichiarata dallo Stato Italiano bene di interesse storico e culturale. Sono tre le camere al piano nobile della grande casa. La nostra è stata la Livenza, che si affaccia sulla piazza principale del paese e prende il nome dal fiume che caratterizza Polcenigo e tutta la zona della provincia di Pordenone. Ma ciò che incanta è il meraviglioso giardino realizzato nella prima metà del 1800 dall’ing. Pietro Quaglia che si sviluppa su più livelli delimitati da muri in pietra.

La particolarità di queste dimore storiche è che, oltre a essere tra le più originali in tutta Italia, accolgono anche i nostri amici a quattro zampe: un valore aggiunto unico per chi come noi non rinuncia a viaggiare con il suo amico più fedele. In conclusione noi di Città Meridiane abbiamo cominciato a “farlo strano” nelle dimore storiche fiutando il trend sin dal 2015, ben prima della crescita esponenziale della domanda legata al Tourism Heritage che nel 2022 ha visto le prenotazioni più che raddoppiate rispetto al 2019.

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This travel blog with the dog is a personal selection of our best experiences, our favorite spots and secrets places around the world curated by Rosalia e Michele.

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