mercoledì, Novembre 30, 2022

Il Salento oltre il mare

ItinerariIl Salento oltre il mare
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Se siete in Salento chiudete gli occhi e provate a immaginare fiabeschi paesini in cui il tempo sembra essersi fermato e dove si riscoprono le antiche tradizioni, si gusta la cucina tipica, si sorseggia un buon bicchiere di vino.
E poi apriteli! Siete proprio in Salento, una terra che non offre solo spiagge bianchissime e fondali che digradano dolcemente verso il largo, ma anche colline e vigneti e tanti piccoli borghi che conservano l’antico splendore e nei quali è facile farsi trasportare indietro nel tempo.

Salento, una terra felice!

Una terra felice, quella che si dipana fino all’estrema punta d’Italia con Santa Maria di Leuca. Un piccolo universo il cui fulcro è LECCE, la capitale del Barocco pugliese. Numerose e ben visibili sono qui le testimonianze di questo stile architettonico: chiese e palazzi sono abbelliti da statue di putti e santi, da capitelli decorati, colonne, pilastri, ghirlande di foglie di fiori. Che fanno della città salentina un tripudio di fregi intagliati nella tenera pietra leccese, un calcare tenero facilmente lavorabile.

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L’apoteosi del Barocco leccese è senz’altro rappresentata dalla maestosa facciata della Basilica di Santa Croce, un grandioso trionfo di decorazioni tra sacro e profano. Accanto alla maestosa basilica si erge l’ex Palazzo dei Celestini, raro esempio di arte barocca sobria con i suoi delicati disegni ornamentali.

Salento

Altrettanto scenografica è piazza Duomo, sulla quale prospettano le due facciate del tempio, quella principale e quella laterale, il Palazzo del Vescovado e il Palazzo del Seminario. La facciata principale del Duomo è misurata rispetto a quella laterale assai più fastosa in quanto destinata ad accogliere chi entra in questa piazza, considerata fra le più belle d’Italia.

Salento

Ma il salotto elegante di Lecce è piazza Sant’Oronzo, in parte occupata dal grande Anfiteatro romano risalente al I-II secolo. In mezzo alla piazza risalta la colonna sulla quale poggia la statua di Sant’Oronzo, patrono della città, mentre la chiesa di San Marco è l’unica testimonianza rimasta dell’esistenza di una colonia di mercanti veneti abitanti un tempo in città.
Prima di lasciare Lecce, conviene fare una passeggiata per le strade del centro storico per ritrovare il Barocco leccese in tanti palazzi e residenze nobiliari come Palazzo Marrese, Palazzo Rollo e Palazzo Tafuri.

Otranto da vivere

Da Lecce si prosegue in direzione sud, costeggiando un mare bellissimo e dove ogni località è ancora in grado di parlare del proprio passato dalle influenze greche, bizantine e saracene.
E, a proposito di saraceni, ecco OTRANTO, la città più orientale d’Italia dall’incredibile fascino grazie al mare cristallino, alle belle spiagge e al caratteristico centro storico, compreso tra le mura erette dai Normanni e le torri della Duchessa e dell’Ippolita.

Otranto

Al vecchio borgo si accede tramite Porta Alfonsina e un lastricato percorso in salita conduce alla Cattedrale, che presenta una facciata in stile romanico, con un rosone quattrocentesco e un portale barocco. L’interno è famoso per lo splendido pavimento musivo, un capolavoro unico al mondo, realizzato nel 1163 dal monaco greco Pantaleone.

Otranto

Grande il fascino del maniero, costruito da Ferdinando d’Aragona, con alte mura e tre alte torri su una pianta pentagonale e un bastione che punta diritto verso il mare. Meta di pellegrinaggio è la chiesa di Santa Maria dei Martiri sul colle della Minerva mentre quella più antica è la chiesetta di San Pietro, costruita intorno al X secolo. Lungo la litoranea che porta a Santa Cesarea Terme si incontra la Torre del Serpe, un altro dei simboli della città idruntina.

 

Santa Cesarea Terme

Scendendo verso Santa Maria di Leuca si raggiunge SANTA CESAREA TERME, località nota per la sua struttura termale e per il suo mare azzurro. Da qui ha inizio il tratto costiero più pittoresco di tutta la provincia leccese. Per apprezzarlo è sufficiente percorrere in auto la strada litoranea che inerpicandosi tra costoni rocciosi e bianche scogliere a picco che creano il forte contrasto con il verde delle pinete e della macchia mediterranea conduce a CASTRO, uno degli approdi turistici più belli del Salento.

Salento

Il suo centro storico conserva l’aspetto del borgo medievale su cui spicca il castello della cui imponente costruzione originaria rimangono soltanto la Torre del Cavaliere e quella angolare. Più in basso Castro Marina, un antico borgo di pescatori, con il caratteristico porticciolo e un mare da favola.

Salento

Tornati sulla statale, si prosegue per il Porto di TRICASE, ricavato in una insenatura naturale, e per Marina Serra, meravigliosa piscina in cui potersi bagnare anche quando il mare è molto agitato.

Leuca

Il nostro itinerario del Salento finisce a LEUCA dove si erge il santuario dedicato alla Vergine, detto anche santuario di Sancta Maria de Finibus Terrae, sorto sulle ceneri di un antico tempio votato alla dea Minerva. La Colonna Mariana che domina il piazzale è stata eretta nel 1694 per volere del duca Filiberto d’Aragona e sulla sommità è collocata una statua della Vergine che indica il luogo in cui, secondo la leggenda, sbarcò San Pietro proveniente dall’Oriente.

Salento

Visto dal mare il Capo di Santa Maria di Leuca è un paesaggio di straordinaria bellezza: alte scogliere si alternano a solitarie baie di sabbia candida, grotte di varie forme, bianchi muretti a secco ai quali fanno da sentinelle enormi piante di fichi d’India.

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Rosalia
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