Il Premio Apollonio alla “regina” Helen Mirren, contadina da Oscar

Nel chiostro del Rettorato dell’Università del Salento a Lecce, la XIV edizione del premio condotta da Neri Marcorè

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Quest’anno il Premio Apollonio, il riconoscimento nato da un’idea di Marcello e Massimiliano Apollonio per rendere omaggio ai pugliesi che hanno dato lustro alla loro terra, è andato ad una pugliese d’adozione, l’attrice inglese e Premio Oscar Helen Mirren.

Ieri sera, nel chiostro del Rettorato dell’Università del Salento a Lecce, la quattordicesima edizione del premio, brillantemente condotta da Neri Marcorè, è stata l’occasione per conoscere più da vicino l’attrice, che ormai si definisce “contadina salentina”.
L’incontro con il Salento così come ha spiegato sul palco, dopo il premio consegnatole dal prorettore Domenico Fazio, è avvenuto a seguito di una gita con amici a Tricase porto e da lì è nato l’innamoramento con questa terra. L’acquisto di una masseria a Tiggiano le ha permesso anche di vivere, non solo d’estate, in Salento, apprezzando sempre di più, oltre che le bellezze paesaggistiche e la luce, anche il calore e il senso di accoglienza dei salentini. Per queste ragioni la Mirren ha anche offerto il suo impegno come paladina degli ulivi secolari, che patiscono il dramma della xilella. La sua opinione a riguardo è quella che “dinanzi a questa catastrofe, questa situazione devastante, sia importante essere uniti: che il Salento sia unito, che la Puglia sia unita, che l’Italia sia unita e così fino all’Unione Europea”.

“E’ un grande onore per noi poter consegnare il Premio a Helen Mirren”, hanno spiegato i fratelli Apollonio, “in quanto oltre ad essere attrice di spessore internazionale è insieme donna di grande umanità ed ironia capace di accendere un faro sulle bellezze, ma anche sui problemi del Salento. Anche grazie a lei il Salento gode di una grande visibilità internazionale e questo è esattamente lo spirito del Premio Apollonio: celebrare chi dà luce alla nostra terra”.

Dopo il saluto di Neri Marcorè che si è voluto calare nei panni di Vladimir Putin, per dare avvio alla serata, tra gli ospiti, è intervenuta l’attrice Paola Minaccioni, reduce dal successo televisivo di Be Happy e anche lei grande estimatrice del Salento, dove ha interpretato ruoli nei film “Mine vaganti” e “Allacciate le cinture” di Ferzan Ozpetek. “I salentini- ha detto- sono di una generosità incredibile ed è un piacere tornarci oltre che per la bellezza del territorio”.

Tanti anche i contributi musicali tra cui quelli del cantautore Pacifico e Marco Masini e, anche quest’anno, non sono mancati i giochi di abilità del mentalista Walter Di Francesco, che ovviamente ha coinvolto la “contadina da Oscar”.

Antonella Lippo

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