Il primo e unico Museo del cane in Italia si chiama Foof, in onore del Pastore Tedesco che l’architetto Vito Luigi Pellegrino aveva da ragazzo. Sua l’idea di creare questa struttura dedicata ai quattro zampe nelle campagne di Mondragone in provincia di Caserta, lì dove in origine c’era solo un canile.

Foof: il primo e unico Museo del cane in Italia

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Da sempre appassionato e amante dei cani, Gino ha voluto dar vita a questo parco tematico, che comprende un rifugio per cani randagi, un allevamento e il museo, tra i primi al mondo, a essere interamente dedicato al cane.

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Il museo ospita una collezione di oltre 120 collari: si possono ammirare esemplari risalenti all’epoca romana fino ai più contemporanei. Inoltre, gli spazi museali, interni e esterni, ospitano opere di arte accomunate da un elemento ispiratore: “il cane”. Nella visita ci ha accompagnato Morena, che prima ci ha illustrato tutto ciò che è presente nello spazio museale: dai manifesti dei film che hanno avuto per protagonista un cane, i più antichi dei quali risalgono agli anni Trenta, alle foto dei personaggi famosi con i loro amici pelosi, fino agli “strumenti” utilizzati dall’uomo per poter essere coadiuvato dal cane nel lavoro, come slitte e carretti.

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“L’opera a cui tutti qui siamo più affezionati – ci dice Morena – è “Uno di due” di Oreste Zevola, in lamierino verniciato, opera site specific che esalta la fusione tra il mondo umano e quello naturale e che rappresenta il legame forte tra il cane e il suo padrone”.

La struttura, in legno e vetro, è perfettamente integrata nel paesaggio, armonia con la natura e in linea con i canoni della bioedilizia. Attenzione all’ambiente che si esplica anche in un consumo energetico a impatto zero grazie all’impianto fotovoltaico e alla fitodepurazione.

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Il museo, insieme a un rifugio, a un resort per cani e a un allevamento di cani di razza, è nato tre anni fa e fa parte di un complesso nato quattro anni prima lì dove c’era solo un canile.

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L’attuale area conta su settantamila metri quadrati di verde in cui sarà ospitato, una volta rimontato, il padiglione che il Brasile aveva installato a Expo Milano e che diventerà parte integrante del parco. L’architetto Pellegrino si è aggiudicato all’asta la “rete sospesa”, un tracciato di corde sopra le quali si sono avvicendati migliaia di visitatori durante l’esposizione milanese, camminando, arrampicandosi, giocando d’equilibrio e osservando, dall’alto, le esposizioni e le colture tipiche del modo brasiliano di intendere l’alimentazione.

Se il destino di molti padiglioni Expo è stata la demolizione, per la rete è andata diversamente: Vito Luigi Pellegrino la farà presto allestire negli spazi del Foof, come ulteriore attrazione dell’immenso parco di Mondragone. E dall’alto si potrà assistere alle attività che si svolgeranno nelle aree mobility sottostanti, dedicate all’interazione tra cane e padrone.

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Tornando alla nostra visita, chi come noi entra al Foof non ha la sensazione di tristezza che generalmente assale chi si aggira in un rifugio: qui i cani hanno grandi spazi, non c’è traccia di reti metalliche, sono liberi di correre, muoversi e ognuno di loro viene proposto in adozione. Per chi non può adottare c’è la possibilità di fare visite, giocare con loro e portarli a spasso.
In contemporanea è sorto anche il “Plana Resort”: dotato di 44 camere e 14 lodge sul lago, fa parte dell’Ecoparco del Mediterraneo. Le camere Foof sono riservate agli ospiti con animali domestici e dispongono di un giardino in cui gli ospiti pelosi possono sgambettare in libertà e in sicurezza.

Il biglietto di ingresso per il museo e il parco è di 5 euro per gli adulti e 3 per i bambini. “Il Parco è molto visitato dalle scolaresche, ma la soddisfazione più grande l’abbiamo quando persone che sono venute in visita al museo tornano a casa con uno dei cani ospiti del nostro rifugio perché hanno deciso di adottarlo” – ci confida Morena.

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All’interno della struttura è anche esposta una serie di oggetti che accompagnano le attività quotidiane del cane: bere/mangiare, dormire, passeggiare, giocare. La linea si chiama Dog&People ed è stata ideata dallo Studio Irvine in collaborazione con il Foof ed è stata presentata in occasione della scorsa edizione della Milano Design Week.
Simbolo della collezione, presente su ciotole, cucce, cuscini e tanto altro, sono due occhi. Gli occhi del cane, gli occhi delle persone.

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I materiali, i colori, le forme hanno specifiche tecniche e un design dettati dalla funzionalità del prodotto e tutti i prodotti sono pensati, studiati, sviluppati e prodotti in Italia. I colori base scelti per la collezione sono il giallo e il grigio. E le creazioni delle giovani designers dello Studio Irvine hanno un nome: “Nina” è la cuccia, “Milla” la ciotola, “Boa” il cuscino e “Cico” il gioco multiuso. Tutti i prodotti, poi, sono stati studiati per garantire al cane il massimo comfort e la massima affidabilità ma, allo stesso tempo, sono stati progettati per essere ergonomici e funzionali per i compagni umani dei cani. L’intera collezione è in vendita online sul sito www.foofdogandpeople.com.

Museo del cane Foof
SS Domitiana km 20
Mondragone (CE)
info: tel. +39 0823 1607931 – tel. +39 393 9585397
info@foof.it

attività espositive: museo@foof.it
attività didattiche: didattica@foof.it – tel. +39 393 9585397
eventi: eventi@foof.it

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