mercoledì, Agosto 10, 2022

Fonte dell’Vsignolo: armonia nei contrasti

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Fonte dell’Vsignolo: il nome è legato al luogo. Perché in questo piccolo e riservato borgo nella campagna di Ronciglione, c’è una fonte naturale che sgorga da una spaccatura nella roccia che alimenta le vasche che ospitano ninfee, carpe e, durante la stagione primaverile, migliaia di girini che formano delle macchie scure e mobili ai bordi.

Alle porte di Ronciglione

fonte dell'vsignolo

Per evitare ristagni e odori sgradevoli l’acqua viene purificata con carbone che assorbe le impurità senza eliminarne i minerali – ci ha svelato Marco raccontandoci come ha scoperto questo luogo dall’atmosfera magica.

fonte dell'vsignolo

Il colpo di fulmine per questa casa colonica isolata alle porte di Ronciglione è scattato quando Marco, che di professione è architetto, ha accompagnato un suo cliente che aveva mostrato il desiderio di comprare una struttura in campagna non troppo lontano da Roma. Il luogo lo conquistò a tal punto che decise di acquistarlo e di ristrutturarlo.

Si tratta di un edificio dei primi del Seicento che Marco e Kristina hanno rinnovato negli interni nel pieno rispetto della storia e dell’architettura originaria. La conoscenza del mestiere e la collaborazione di artigiani locali hanno compiuto un vero miracolo. Per prima cosa sono stati rifatti completamente gli impianti che sono ecologici in quanto alimentati con le bucce delle nocciole ricavate dalle coltivazioni dei terreni intorno alla tenuta.

Per il restauro sono stati utilizzati materiali tradizionali ed è stata conservata la volumetria. L’omogeneità dei colori di fondo, con le pareti dipinte con la tinteggiatura ad affresco e intonaco morellone, unifica gli interni creando un’atmosfera pacata e serena tra le pavimentazioni in ammattonato rinascimentale, cocciopesto, basole e gli antichi legni dei solai.

Kristina, che ha lavorato nel mondo del teatro come costumista all’Opera di Berlino, ha saputo magistralmente accostare “generi” di diversa provenienza e natura, dai pezzi contemporanei ai mobili degli anni ’70, ad alcuni arredi che in origine avevano una destinazione industriale.

Il giardino avvolge Fonte dell’Vsignolo come in un abbraccio e trasmette agli interni una delicata atmosfera campestre. All’interno delle suites sono stati accostati antico e moderno e tocchi personali legati ad esperienze e vita affettiva: per esempio le lanterne e le lampade con i mori appartengono al periodo veneziano di Marco.

fonte dell'vsignolo

“Ogni singolo mobile – ci ha detto Kristina – ha la sua storia. Come il tavolo anni ’70 che ho trovato in un negozio dell’usato e ogni volta che mi siedo sul divano a guardarlo immagino le sue vite passate. O l’arazzo del XV secolo comprato all’asta. O, ancora, la scultura poggiata sul tavolo: un serpente dorato che aveva la mia vicina e che mi ha donato perché mi piaceva tanto”.

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Nella suite Casino D’Anghiari sul soffitto domina una vecchia carrozza romana chiamata “Barrozza” che ha perso la sua funzione divenendo una installazione che caratterizza fortemente l’ambiente. L’appartamento si sviluppa su più livelli con un ampio soggiorno dal monumentale camino e un angolo decorato da un “Cartone”, lo studio preparatorio per la realizzazione di un affresco, replica della famosa “Battaglia di Anghiari” dipinta da Leonardo che dà il nome alla suite, mentre l’accogliente camera da letto si trova sotto il tetto originale in travi di legno.

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Nel Casino De Basti sono stati raccolti attrezzi agricoli e una collezione di vecchie selle: ogni pezzo racconta la propria storia ma anche qui non mancano i contrasti tra il passato contadino e alcuni pezzi iconici di design anni Settanta. Al piano di sopra protagonista è il bagno con vista dalla vasca piscina in cui immergersi godendo del panorama all’esterno attraverso la parete vetrata.

fonte dell'vsignolo

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La suite che ha accolto noi e Otto è la Suite Casino De Cerchi, perfetta per chi viaggia con un cane perché dotata di un piccolo giardino privato. All’interno, sotto le volte in cotto, una stanza soggiorno dai colori tenui e dal pavimento in pietra naturale, una camera da letto spaziosa e un bagno con doccia grande e confortevole, asciugacapelli e articoli da toeletta ecologici.

L’appartamento Marco Aurelio è ideale per un soggiorno per lunghi periodi oppure per un romantico weekend con tanto di cena preparata da uno chef da gustare nell’ampia sala da pranzo dopo l’aperitivo servito nell’ampio soggiorno dominato dall’arazzo appeso sull’elegante divano in velluto.
Nella camera da letto con camino e letto king size posto al centro della stanza tutto è dipinto in bianco crema mentre l’effetto trompe l’oeil sulle pareti dilata ancor di più lo spazio.

Nel soggiorno sfumature di verde lime, ocra e azzurro dialogano con il pavimento bicolore a scacchi. Così, passo dopo passo, si definisce un’idea di charme da città, tra tocchi di colore, luci soffuse, pezzi vintage e di design, immersi in una fiabesca campagna tra noccioleti, oliveti e un secolare castagno.

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Affascinante la Stanza della Sagrestia, la sala da pranzo privata prenotabile per cene di gruppo e romantici rendez vous per due a lume di candela e anche per corsi di cucina: un ambiente di carattere tra le travi in legno del soffitto, le pareti in tufo e il pavimento originale dove si leggono tracce di un’antica via romana.

Nella nostra chiacchierata, durante un aperitivo nel salotto en plein air tra i gatti di casa che reclamavano coccole e il piacevole scorrere dell’acqua della fonte da cui la struttura prende il nome, Marco e Kristina ci hanno detto: “Ci piacciono mobili e accessori d’epoca che sono al tempo stesso nostalgici e funzionali”.

Ed ecco che in cucina il lavello è una riproduzione disegnata da Marco di un’antica fontana romana, mentre i mobili sono in massello di quercia. E nello studio a condurre nella sala da bagno è un vecchio confessionale recuperato da una chiesa dei dintorni chiusa al culto. Ovunque si è avvolti da un’atmosfera teatrale. Quasi si levasse un sipario, davanti agli occhi prendono vita oggetti di diversa natura, che pur nella varietà dei loro stili riescono a instaurare un armonico dialogo. La giustapposizione di pezzi di epoche diverse rafforza la personalità di ognuno che rende possibile la convivenza armoniosa del tutto.

fonte dell'vsignolo

L’abilità di chi ristruttura e arreda è quella di suggerire lo spirito di un luogo ma lasciando anche un certo margine all’interpretazione di chi vive il posto come ospite. In questo caso ci troviamo in uno dei borghi più belli della Tuscia viterbese, ma né Marco né Kristina sono di Ronciglione e, allora, come comunicare il territorio? Loro hanno voluto dare a Fonte dell’Vsignolo un’impronta delicata e di respiro internazionale.
L’esperimento è riuscito con successo: una naturale eleganza contemporanea caratterizza le stanze dai colori tenui mentre i disegni geometrici dei tappeti rafforzano un’idea di sobria classicità.

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Nel borgo si trovano anche un’antica cantina e una splendida limonaia che fa da giardino d’inverno e sala colazioni nelle stagioni più fresche.

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Fonte dell’Vsignolo è un luogo raffinato in cui vivere lontano dal caos un’armonia di contrasti tra il ripristino della struttura seicentesca e gli arredi recuperati prima di andare al macero, come i bellissimi mobili da tipografia.

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E dove il rispetto per l’ambiente si manifesta anche nella scelta di creare saponi, shampoo e bagnoschiuma con olio d’oliva e ingredienti naturali al 100%.

Fonte dell’Vsignolo
Strada Provinciale 35 – Ronciglione (Vt)
Info: +39 348 3185105 – +39 338 5240625
www.fontedellvsignolo.combookings@fontedellvsignolo.com

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Rosalia
This travel blog with the dog is a personal selection of our best experiences, our favorite spots and secrets places around the world curated by Rosalia e Michele.

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