lunedì, Gennaio 30, 2023

Daunia da scoprire

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La Daunia è quella zona della Puglia divisa in tre aree, Preappennino chiamato anche Monti Dauni, Tavoliere delle Puglie e Gargano che sono le zone geografiche che caratterizzano la provincia di Foggia, l’antica Capitanata, la terra del Catapano bizantino.

La Daunia tra mare e monti

Daunia

Oggi, così come ieri, questa zona viene frequentata dalle genti più diverse: pellegrini che seguono il tracciato della Via Sacra dei Longobardi e salgono la Montagna Sacra per fermarsi in preghiera nella Grotta dell’Arcangelo Michele e per inginocchiarsi davanti alla tomba di San Pio da Pietrelcina, turisti che affollano d’estate le luminose e calde spiagge del litorale garganico, escursionisti e amanti della natura che si inoltrano nelle silenziose contrade dei Monti Dauni e del Parco Nazionale del Gargano, cultori di storia antica e amanti della buona tavola.

Monti Dauni

La Daunia si presta a essere protagonista di itinerari diversi che riescono ad appagare tutti i gusti. Uno dei modi di scoprire questa terra è quello di seguire le tracce della transumanza che conduceva annualmente milioni di pecore dall’Abruzzo in Puglia.
Questa migrazione aveva bisogno di larghe vie erbose che potessero fornire alimento al bestiame durante il lungo viaggio che durava in media due settimane. I tratturi quindi erano a un tempo strade e pascoli: lungo tali assi viari, definiti autostrade d’altri tempi, sorsero opifici, chiese, taverne e centri abitati. Prima della costruzione delle antiche vie di comunicazione romane lungo i tratturi si svolgevano intensi traffici commerciali.

monti dauni

Il nome tratturo comparve per la prima volta durante gli ultimi secoli dell’Impero romano e designava il privilegio dell’uso gratuito del suolo di proprietà demaniale di cui beneficiavano i pubblici funzionari e che venne esteso anche ai pastori della transumanza. Nel periodo di massimo sviluppo la rete viaria tratturale si estendeva da L’Aquila a Taranto, dalla costa adriatica alle falde del Matese, con uno sviluppo complessivo che superava i 300 chilometri.
I tratturi sono disposti come i meridiani mentre tratturelli e bracci come paralleli e oggi sono diventati dei grandi musei all’aperto che costituiscono delle preziose testimonianze storiche e culturali pronti a essere percorsi in sella a un cavallo, a piedi, in bicicletta o sul carro di un tempo.

Lesina e Varano

Un altro elemento tipico della Daunia è rappresentato dalle lagune di LESINA e di VARANO. Quest’ultima è una delle più interessanti e atipiche lagune italiane per le sue caratteristiche morfologiche fatte di coste alte e a picco e alla profondità dei suoi fondali. Alcuni geografi dell’antichità parlavano di un’insenatura, un ampio golfo incastonato nelle pareti scoscese del nord del Gargano. In seguito, questa baia è stata chiusa dal cordone litoraneo sabbioso, chiamato Isola, formatosi in seguito al deposito continuo di materiale solido trasportato dalle correnti del medio e basso Adriatico.

La laguna è tenuta in comunicazione con il mare tramite due canali, foce Capoiale e foce Varano. Le acque lagunari sono alimentate anche da acque sorgive e la presenza di tali sorgenti fa di questi luoghi un ottimo e sicuro rifugio per molte specie di uccelli. E anche i pali utilizzati per la mitilicoltura sono usati come dormitori e appoggio da una cospicua popolazione di cormorani. In acqua le specie presenti sono muggini o cefali, anguille, spigole, orate, latterini, triglie, acciughe, sarde e aguglie.

Lesina e Varano

Anche il Lago di Lesina riserva belle sorprese e può essere esplorato in kayak e in catamarano spingendosi fino al Bosco-Isola, disabitato e incontaminato.
Sullo Sperone e fino alle Isole Tremiti si estende il Parco Nazionale del Gargano, una delle aree protette più estese d’Italia. Qui sono diversi gli itinerari possibili, dal trekking sulle tracce di animali selvatici, esplorazione di grotte, gite in fuoristrada o a cavallo e, nelle riserve marine, anche seawatching e vela.

Cuore del Parco è la Foresta Umbra formata da 15.000 ettari di boschi di faggi secolari, pini e querce. Rappresenta il polmone verde del Parco Nazionale del Gargano che si sviluppa fino a circa 830 metri di altitudine. La foresta è millenaria e nella parte più alta è caratterizzata da latifoglie come il carpino bianco e nero, aceri, roverelle e lecci. Più in basso si trovano le faggete vetuste da poco inserite tra i Patrimoni UNESCO e nel sottobosco sono presenti varie specie di flora erbacea: decine di specie di orchidee, anemoni, viole e ciclamini.

La foresta ospita anche una fauna molto ricca tra caprioli, tassi, gatti selvatici e faine. All’interno, in zona Villaggio Umbro, presso il Centro Faunistico, si possono osservare daini, cervi e cerbiatti.
La Foresta Umbra rappresenta uno dei gioielli della Daunia ed è attraversata da diversi sentieri realizzati dal Corpo Forestale dello Stato, tutti facilmente percorribili a piedi. Per i più sportivi è possibile noleggiare una mountain bike per una visita ancora più emozionante.

Daunia

Nell’area compresa tra Margherita di Savoia e Trinitapoli ci sono le saline, gli stabilimenti per la lavorazione del sale, e il Museo Storico della Salina che organizza laboratori alla scoperta del sale, della sua storia e dell’importanza come metodo di conservazione e come moneta di scambi nel passato. Lo sapevate che la parola salario deriva proprio da sale? Nell’antica Roma ai soldati veniva infatti corrisposta, come integrazione della loro paga, una razione di questo prezioso elemento.

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Rosalia
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