A pochi chilometri da Gallipoli c’è Matino che conserva intatto il fascino di piccolo borgo arroccato su una delle ultime propaggini delle serre salentine. A testimonianza di ciò le scalette che raccordano vie, piazzette, cortili e vicoli stretti e tortuosi che si insinuano tra gli eleganti palazzi del centro storico tutto raccolto tra l’imponente palazzo dei Marchesi Del Tufo e la chiesa matrice di origine cinquecentesca dedicata a San Giorgio.

Foscolo: ristorante e galleria d’arte

E proprio dalla piazza su cui si fronteggiano i simboli della cittadina si scende in una stradina in cui quasi nascosto e svelato solo dalla luce che filtra attraverso la porta a vetri c’è il Foscolo, ristorante ma anche galleria d’arte, nato da un’idea di Marta Carichino e Luca Pavia.

Varcata la soglia che si affaccia sulla piccola corte che dà il nome al locale, ci si ritrova immersi in un’atmosfera molto particolare, in cui emergono appieno le personalità di Marta e Luca, salentina lei impegnata nel mondo della moda e gallerista milanese lui.

Foscolo

Nella palazzina di fine ‘800 risalta un gusto pienamente francese con accostamenti tra poltroncine rétro e arredi dal tono minimale che contrastano piacevolmente con la struttura originaria, esaltata in maniera elegante da lampade e opere d’arte contemporanea.

Il piano terra ospita il cocktail bar, diviso in tre accoglienti salette in cui la luce volutamente bassa avvolge come in un ventre materno.

Vi regna Giancarlo che propone, non prima di aver indagato sui gusti di ognuno, un cocktail tra classici come il perfetto Kyr Royal che abbiamo scelto noi, agli inediti che potrete trovare solo qui. Che si gustano intorno a bassi tavoli in marmo accostati a lineari sedute e a imbottiti vintage in velluto.

Una scala che domina il vano ingresso conduce al piano nobile in cui ci si sente ospiti di una casa in cui la boiserie in legno grigio polvere e le pareti rosa antico convivono in perfetta armonia con le volte a stella e protagonisti sono i tavoli abbigliati con tovaglie in lino orlate à jour e piatti e bicchieri dalle linee pulite tra i quali troneggiano le affusolate lampade che illuminano in modo discreto creando un’immediata sintonia tra gli ospiti.

La scala prosegue poi fino a raggiungere le panoramiche terrazze dove è possibile godere dello spettacolo dei tetti del borgo e in estate si potrà cenare sotto le stelle.

In sala, oltre alla presenza discreta di Marta che sollecitata dalle nostre domande ci parla del suo trascorso come director marketing nell’azienda Meltin’Pot che proprio qui a Matino produce i jeans che vengono indossati in tutto il mondo, c’è Annarita Merenda che conquista con la sua cortese professionalità ma anche e soprattutto con la sua contagiosa simpatia.

In cucina, la mano di talento dello chef Gabriele Bilotta, coadiuvata da quelle del sous-chef Eugenio, tende al recupero di ingredienti tradizionali rendendoli più frizzanti attraverso stimolanti arrangiamenti, proponendo un menu intelligente reso ancor più emozionante dalle bollicine D’Araprì.

L’ottimo benvenuto a base di crema di patate e ragù di funghi con crostino e profumatissimo rosmarino fa ben sperare e puntuale arriva la conferma con la battuta di cavallino affumicata con cotto di fichi e formaggio di capra agli agrumi. L’alto livello qualitativo dei prodotti si percepisce subito e viene confermato da una piccola leccornia tutta da scoprire: l’uovo Royale, cotto a bassa temperatura e servito con fonduta di foie gras, nocciole delle Langhe e tartufo nero pregiato di Acqualagna.

Squisito e talmente saporito da pensare che nessun piatto successivo possa reggerne il confronto che invece viene adeguatamente sostenuto dai tortelli bianchi e neri al ripieno di sgombro mantecato e affumicato su fresca crema di mandorle e limone.

Il sentore leggermente affumicato connota in maniera sofisticata anche il piccione servito con salsa allo yuzu, semi di zucca e il tocco lievemente colorato dei boccioli di fiordaliso e l’altro secondo di carne, il carrè cotto a temperatura controllata, con purea di topinambur, pomata d’aglio e patate saltate con burro alle nocciole, dove torna lo stesso sublime equilibrio tra elementi contrastanti.

Ma il vero colpo di genio arriva a tavola con il dessert, il tiramisù caffè e sigaretta in cui rompendo la cupola al cioccolato si immerge il cucchiaino nella morbida crema mentre un intenso sentore di fumo giunge alle narici.

Al Foscolo, il gioco di rimpallo tra le preziose opere d’arte sulle pareti e le creazioni colorate, profumate e accattivanti in tavola intriga occhi e palato, creando uno stato di armonico intreccio che si fa fatica ad abbandonare.

Foscolo
Via Ugo Foscolo, 15 – Matino (Le)
Info: +39 366 8719532 – +39 0833 217857
info@foscoloristorante.it

2 COMMENTS

  1. Simona se dovessi “scendere” in Salento l’indirizzo è da inserire al top: una vera esperienza in un turbinio di sapori e visioni!

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