Metti una sera a cena in un giardino e vicino un caminetto acceso, solo per due. Il luogo è unico, l’antico mulino della Locanda Rosa Rosae, così come l’esperienza: i due ospiti, in questo caso noi, prendono l’aperitivo, per poi degustare la cena all’aperto accompagnata dal vino della casa.

Un mulino da fiaba nel trevigiano

Locanda Rosa Rosae

Locanda Rosa RosaeIn questo luogo che incanta sin dal nome, che esprime musicalità e poesia, abbiamo trascorso due notti insieme al nostro Otto, accolti al nostro arrivo da un benvenuto a base di spumante, semifreddo fatto in casa e zenzero candito.

E poi in giro a curiosare, tra la vigna e le antiche mura che conservano ancora tutto il fascino di un tempo, con le pale ancora funzionanti immerse nel rio Meolo che costeggia il mulino e, all’interno, gli ingranaggi a vista.

Locanda Rosa Rosae

Siamo nella campagna trevigiana nel comune di Breda di Piave: qui spunta fiabesco il vecchio mulino del 1570 che, funzionante fino agli anni Settanta e trasformato in locanda dieci anni fa, accoglie i suoi ospiti con grandi vasi pieni di profumatissimi fiori, ceste cariche di frutta e le luci tremolanti delle candele, sparse ovunque, in un clima familiare e caldo.

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L’impressione che si prova è di trovarsi in paradiso e la tentazione è quella di non andarsene mai più. In questo luogo sospeso nel tempo e immerso in una bellezza dal sapore autentico, Silvio ha ristrutturato il mulino limitando al massimo gli interventi architettonici e utilizzando quanto più possibile materiali della tradizione locale: pareti di pietra, soffitti con travi di legno a vista e pavimenti in mattoni grezzi.

Locanda Rosa Rosae

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Ognuna delle quattro stanze riservate agli ospiti è caratterizzata da colori e atmosfere che la rendono unica. Tutte arredate con cura e ricercata raffinatezza, raccontano la storia del luogo attraverso i tessuti in lino grezzo e le tonalità dai toni neutri che conferiscono un gusto vagamente provenzale.

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I proprietari, Silvio ed Elisabetta, avevano inizialmente pensato a questo vecchio mulino come al rifugio ideale per i loro fine settimana. Poi, però, hanno finito per innamorarsene e sono venuti ad abitare qui nel sottotetto.

Per arredarlo hanno visitato e saccheggiato mercatini in Italia e all’estero e raccolto mobili e suppellettili nei loro viaggi, in modo un po’ casuale, senza cercare. Qui ogni cosa dà l’impressione di essere collocata lì per caso, invece tutto è studiato per creare un’atmosfera unica che avvolge sin dall’entrata, una sorta di serra piena di frutta, piante e fiori.

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Le pareti in pietra e mattoni vestono la patina del tempo che viene esaltata dal contrasto con le aeree gocce di vetro soffiato che, una diversa dall’altra, pendono dal soffitto di travi in legno sui vecchi tavoli, le sedie spaiate, i libri, trouvailles da bric-à-brac.

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Anche gli oggetti d’uso quotidiano sono stati impiegati per dar carattere all’ambiente: i vasetti con le erbe aromatiche, i barattoli di vetro, le pentole appese alle pareti. Uniche note di contrasto le sedie Eames e il lampadario gigante Octopus, disegnato dal padrone di casa, l’architetto e designer Silvio Stefani, che come ci dice Elisabetta durante il fine settimana si trasforma in SilviOste e serve a tavola e intrattiene gli ospiti che venerdì e sabato a cena e domenica a pranzo e cena trovano ad attenderli tavoli apparecchiati con vasi di fiori ed erbe aromatiche come centrotavola e come decorazioni sparse sul tavolo frutta e ortaggi.

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Fisso il menu deciso di volta in volta in base ai prodotti di stagione. Si inizia con gli antipasti di cui servirsi allo strabordante buffet: ben 60 le proposte dal baccalà alla vicentina, all’insalata di polpo e seppie, le verdure alla griglia, i flan alle erbette, le seppioline al nero di seppia con polenta.

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E poi interi tavoli dedicati ai formaggi e alle olive di almeno una decina di qualità diverse. Una volta seduti a tavola a gustare queste prelibatezze, cuoca e padrona di casa arrivano con vassoi ricolmi di fragranti e gustose verdure fritte pastellate… e come dire di no!

Locanda Rosa Rosae

Locanda Rosa RosaeSembra non ci sia più spazio per i due primi che seguono, una vellutata di asparagi locali e un rotolino di profumate erbette di campo. Ma bisogna assaggiare anche il secondo, uno spezzatino dal gusto intenso.
Da bere, Raboso del Piave o vino frizzante della zona.
Per i dolci si torna all’interno, dove illuminato dalle candele, è attrezzato un buffet ricco e goloso: crostate, budini, semifreddi, gelati fatti in casa, cioccolatini, tartufini e tanta frutta.

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Non solo è tutto buono ma ha il sapore delle cose fatte bene, in casa, con i profumi di una volta che al mattino si ritrovano nella deliziosa colazione servita sia nella sala del grande camino che sotto il pergolato affacciato sul fiume dove gira la ruota del mulino.

Locanda Rosa Rosae

Locanda Rosa RosaeLa struttura, l’antico mulino con l’attigua barchessa, è circondata da un giardino, con cespugli di rose che si inerpicano lungo i muri in pietra. Gli interni fanno assomigliare questa Locanda al tronco che si innalza sulla riva del Meolo di fronte alla ruota immersa nell’acqua. Come quel tronco è ruvido, materico, vissuto, dalle superfici irregolari.

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Ma il luogo non avrebbe che la metà del suo fascino senza il paesaggio che lo circonda. Innanzitutto il giardino, che ospita una vigna, alberi da frutto e un breve corso d’acqua, la roggia che alimentava il mulino. E, intorno, prati e campagne lontano dalle rotte del turismo di massa.

Locanda Rosa Rosae
Via Molino 1, S. Bartolomeo, Breda di Piave (Treviso)
Info: +39 0422 686626
www.locandarosarosae.itinfo@locandarosarosae.it

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