Chi non ha mai sognato da piccolo una casetta sull’albero tutta sua? Dove rifugiarsi, passare la giornata a giocare e perfino la notte? Da piccola ne desideravo una all’interno della pineta della grande villa nella quale trascorrevo le mie estati con la mia famiglia e con tanta, ma tanta fantasia, immaginavo ci fossero scale, muri e finestre sui rami dell’albero più accessibile dove spesso mi ritiravo a pensare e a guardare lontano. Quello è rimasto un sogno…

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Ma noi di Città Meridiane, anche se da grandi, il nostro desiderio lo abbiamo realizzato. Dove? In Toscana, alle porte di Firenze, dove abbiamo trascorso un giorno e una notte tra le pareti in vetro della casa realizzata dall’architetto Riccardo Barthel, sospesa come una palafitta tra gli alti alberi di pino del giardino di Casa Barthel, che si affaccia sulla Certosa di Galluzzo.

Chi non ha mai sognato una casa sull’albero tutta sua?

Casa Barthel, una sorta di piccolo borgo nella campagna toscana fatta di terra rossa, pietre grigie e tanti alberi, ospita una grande casa padronale e sei cottages di grande bellezza, uno diverso dall’altro e ognuno con una sua ben definita personalità: la casa della Ceramica che prende il nome dalla collezione di mattonelle antiche provenienti da Napoli che la decora al suo interno; la casa del Fattore che espone un manuale contadino degli anni Trenta scovato al mercato delle pulci di Parigi; la casa del Caffè con i posters dell’artista americano Amos Kennedy e la collezione di vecchi bricchi e caffettiere; la casa del Cinema con la sua colorata collezione di poster cinematografici, tra cui una gigantesca locandina dei Blues Brothers; la casa dei Balocchi che deve il suo nome alla collezione di cucine giocattolo raccolte negli ultimi quaranta anni in giro per il mondo e la casa del Pittore, che custodisce una curiosa combinazione di pitture, disegni, litografie e stampe. Tutte le dimore si possono prendere in affitto per indimenticabili soggiorni tra gli ulivi, l’orto, il frutteto, la meravigliosa campagna circostante e la piscina di Casa Barthel.

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Ma la più richiesta, ci dicono all’unisono Daniela ed Elena, mamma e figlia che accolgono gli ospiti nel loro piccolo paradiso, è la Casa sull’Albero, un cubo schiacciato e a mezz’aria costruito con materiali di recupero come ferro e legno riciclato, abbracciato da pini silvestri. Le finestre ritagliate nella sua geometria essenziale si aprono sul verde inquadrando scorci di paesaggio come dipinti romantici. Fuori, la terrazza corre lungo tutto il perimetro e consente di allungare lo sguardo sul magnifico paesaggio.

img_1330All’interno, una camera da letto, una piccola cucina e un bagno definiti da soluzioni a effetto come la parete di lavagna che fa da testata e nello stesso tempo divide gli ambienti. Lì gli ospiti lasciano i loro pensieri in tutte le lingue del mondo. E lo abbiamo fatto anche noi.

Non è difficile immaginare perché la Treehoudsc_1013se – Casa Barthel sia la terza casa più amata su Airbnb nella classifica mondiale delle dieci destinazioni più ambite, ovvero quelle che hanno ottenuto le migliori recensioni.
Io intanto vi racconto cosa è successo a noi! Eravamo così eccitati all’idea di dormire sospesi tra terra e cielo che ci siamo rifugiati nella casetta sin dal primo pomeriggio godendo del fresco garantito dall’aria condizionata indispensabile nella afosissima giornata con cui ci ha accolti Firenze. D’inverno, invece, al tepore provvede la vecchia stufa d’epoca in ghisa che fa bella mostra di sé tra le ampie vetrate.

Ma torniamo a noi… Lasciata la nostra bella casetta solo per andare a cenare, siamo tornati per godercela alla luce delle candele e immersa nel silenzio e nel buio. Quasi non abbiamo dormito, nonostante la comodità del letto, la raffinatezza delle lenzuola e i cuscini soffici, per non perdere nemmeno un momento di questa emozionante e unica esperienza. E al mattino siamo stati svegliati da piccoli passi sul tetto!

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Si trattava di piccoli e simpatici scoiattoli che saltellavano sui pini, alla ricerca di semi nelle pigne e di noci dei vicini alberi per accumularli in caldi nidi nei buchi rivestiti di muschio e foglie secche.

Non si può concludere il racconto su Casa Barthel senza accennare all’ospitalità di Daniela che ci ha accolti e fatti sentire sin da subito come a casa invitandoci nella sua corte a far colazione con lei e con cui ci siamo intrattenuti con amabili chiacchiere come se ci conoscessimo da sempre.

Casa Barthel – Bed and View
Via Volterrana 103 – Firenze
Info: +39 335 5915539 – casabarthel@gmail.com

2 COMMENTS

  1. Grazie Giada! E’ stata un’esperienza unica sia per il luogo particolare che per il calore della famiglia Barthel che ci ha accolto.

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