Borgo della Marmotta Farm Resort, l’Umbria segreta

Il Borgo della Marmotta Farm Resort è un piccolo angolo di Toscana adagiato in quel paesaggio di fiaba che è la campagna intorno a Spoleto. Te ne accorgi subito girovagando tra le deliziose casette, il giardino rigoglioso e profumato e gli ariosi saloni, ricavati nel vecchio frantoio con l’imponente camino e nella ex cantina ora giardino d’inverno, arredati con mobili e oggetti dalla tipica impronta toscana.

Le Terre di Poreta nelle campagne di Spoleto

Borgo della Marmotta

Poi, ne hai la certezza quando inizi a chiacchierare con Federico e la sua mamma Alessandra: l’accento fiorentino è netto ed è impossibile non distinguerlo da quello umbro. Una chiacchierata con Federico, comodamente seduti nell’area dedicata al relax nel verde, ci chiarisce le idee.

Le origini del borgo risalgono al Medioevo e di tale periodo ha mantenuto l’aspetto, riportato all’antico splendore attraverso un sapiente restauro voluto dagli attuali proprietari, Paolo e Alessandra e i loro figli Filippo e Federico, i Marchesi Montani della Fargna che attualmente abitano tra Villa della Genga, una bella costruzione a poca distanza, e Firenze. Svelato il mistero!

Borgo della Marmotta

Federico ci racconta quindi la storia della sua famiglia e del Borgo della Marmotta, a cominciare dal nome scelto per questa deliziosa Farm Resort in cui siamo stati ospiti per il terzo dei nostri Sognidoro in Umbria insieme al nostro Otto.

Quando, completata la ristrutturazione degli edifici nel rispetto delle originali connotazioni architettoniche, bisognava cercare un nome per questo luogo incantato, si è pensato subito alla via che conduceva al borgo e dedicata alla Marmotta. Per cui si decise di denominare anche il borgo così, omaggiando questo simpatico animaletto, nello stesso tempo rispettando il territorio e non tradendo il genius loci. Tanto che affacciandosi dalla finestra si para davanti agli occhi un quadro che rimanda alle iconografie care alla pittura umbro-toscana: pura magia!

La storia del piccolo borgo, che affonda le sue radici nel Medioevo, inizia con la famiglia Pucci della Genga, originaria delle Marche e trasferitasi a Spoleto dove ancora oggi nel centro storico si erge un imponente palazzo appartenuto alla nobile stirpe.

Borgo della Marmotta

Le appartenevano le Terre di Poreta, frazione in cui sorgono sia il Borgo della Marmotta che Villa della Genga, costruita in epoca più tarda, nel 1673, e poi divenuta casa di caccia preferita del Cardinale Annibale della Genga, che trascorreva diversi periodi dell’anno qui traendo giovamento per i suoi problemi polmonari. Nel 1823 fu eletto Papa assumendo il nome di Leone XII e la tenuta spoletina venne quasi abbandonata fino a che nel primo ventennio del 1900, per l’interessamento e l’attività del marchese Federico Pucci della Genga, ritrovò splendore e divenne una moderna azienda agricola con il nome di Le Terre di Poreta che ancora oggi vanta una produzione di eccellente olio d’oliva.

Ph. leterrediporeta.it

Poi Paolo Montani della Fargna, nipote di Federico ed erede di questa passione, con la sua famiglia, ha voluto aprire le porte della Villa e del Borgo all’accoglienza. Gli ospiti che soggiornano nelle quattro country house ricavate negli spazi dell’ex frantoio della villa, possono godere di tutta la tenuta che si estende per oltre 300 ettari in parte coltivati a olivo, in parte a seminativi e in parte a bosco con le sue tartufaie.

Chi come noi decide di soggiornare al Borgo della Marmotta può scegliere tra 18 raffinate soluzioni: 11 le camere tra Classic e Superior, 2 appartamenti Standard, 4 appartamenti di più ampie dimensioni definiti Plus e un appartamento grande che divide il primo piano con l’area dedicata al benessere, con strutture in legno di abete acciaio e vetro e una moderna sauna a disposizione degli ospiti su prenotazione.

Borgo della Marmotta

Andando in giro per il borgo, ci si sente un po’ spaesati. Tutto è stato così meticolosamente restaurato che sembra di passeggiare tra vicoli e piazzette di un paese rimasto miracolosamente fermo nel tempo.

Le grandi camere sono ospitate in quegli spazi che una volta erano le stalle, l’ovile, il frantoio, il granaio, mentre nelle grandi aie all’aperto sono stati creati confortevoli aree per vivere momenti all’aperto nel parco che invita alla serenità tra alberi da frutto, cespugli, alti alberi a far ombra e tanti fiori.

Borgo della Marmotta

Nella ex cantina ora serra d’inverno c’è l’honesty bar, nel frigo e sugli scaffali ci sono vini e una selezione di Gin, Rum e Whiskey a disposizione degli ospiti che sono tenuti a scrivere le consumazioni su un foglio che va inserito in una apposita cassetta in modo tale che il conto venga poi addebitato alla stanza. Un altro elemento che fa sentire gli ospiti del Borgo della Marmotta accolti come a casa, con il vantaggio di poter contare ogni momento su un servizio sorridente e discreto che connota questo incantevole luogo di un’Umbria ancora segreta.

Borgo della Marmotta

Il ristorante, nel quale si servono la colazione e la cena a base di prodotti e ricette del territorio, è nel vecchio ovile ma con le temperature miti è molto piacevole accomodarsi sotto la grande pergola da cui si gode la vista del giardino.

Magnifica la posizione della piscina che non solo è immersa nel verde ma gode di una vista unica che giunge fino alla valle di San Francesco e alle colline di Montefalco. Il posto ideale per immortalare un abbraccio romantico!

Quando si torna in camera si viene avvolti da un’atmosfera resa calda dal grande camino, dal pavimento in cotto e dal soffitto con le travi in legno. Ma se le tracce del passato sono preponderanti e i proprietari di casa amano coltivarle e mantenerne il fascino attraverso l’eleganza dei mobili d’epoca e dei romantici letti a baldacchino vestiti da freschi lini che riprendono i colori pastello delle tende e delle poltrone, non hanno rinunciato a introdurre i segni di una modernità che parla il linguaggio del comfort: aria condizionata, riscaldamento autonomo, connessione internet Wi-fi, Tv, cassaforte e frigo bar.

E ovunque si coglie la suggestione che emana dalle cose che popolano gli ambienti e che si lasciano accarezzare dalla luce che trasporta all’interno il profumo dei prati e degli alberi impregnati di sole.

Le Terre di Poreta
Fraz. Poreta, 1 – Spoleto (Perugia)
Info: +39 0743 274137 – info@leterrediporeta.it

Rosalia
This travel blog with the dog is a personal selection of our best experiences, our favorite spots and secrets places around the world curated by Rosalia e Michele.

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Comments

  1. L’abbraccio romantico mi rimanda alle casette sugli alberi, ci ho pensato su ed è proprio vero che è l’ideale per un fine settimana solo noi e la natura. Tornando in tema, il sud di Umbria e Toscana mi è stato consigliato come la parte più bella di entrambe le regioni. Sei d’accordo?

  2. Ti dirò sono molto di parte perché Arturo, il nostro primo indimenticabile quattro zampe, era nato proprio a cavallo delle due regioni.
    Ma scegliere tra Umbria e Toscana è davvero molto arduo. Riguardo il nord o il sud ogni territorio ha le sue bellezze.
    Il nostro consiglio? Girare e… chi ben comincia è a metà dell’opera 😉

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