Lo abbiamo detto e lo ripetiamo: la Serenissima non è soltanto San Marco. Peraltro la città di Venezia offre un’incredibile varietà di storie da scoprire. Tra queste ci sono quelle dei ridotti e dei casini in cui si giocava d’azzardo e si passava la notte in compagnia di qualche cortigiana. Nel Settecento se ne contavano ben 136, ma non tutti erano per così dire luoghi di perdizione: alcuni erano accademie musicali e circoli letterari in cui si davano feste da ballo e cene sontuose.

Residenza d’epoca al Lido

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Tra questi ultimi, l’unico al Lido fu fatto erigere dal nobiluomo Daniele Pisani tra il 1573 e il 1575, su progetto di Gian Antonio Rusconi e collaborazione di Andrea Palladio, nel luogo in cui si estendeva la proprietà della famiglia e per questo denominato Ca’ Pisani. Proprio lì dove oggi c’è l’Albergo Quattro Fontane che vanta dunque una storia lunga ben cinque secoli.

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Posseduto in età rinascimentale dalla nobile famiglia Pisani, dopo aver conosciuto una stagione di ricevimenti fastosi, l’edificio con il suo splendido giardino venne acquistato dalla famiglia Bevilacqua che volle condividere con i propri ospiti il piacere dei tesori e delle collezioni di questa residenza di fascino.

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Nell’Ottocento il “casino” fu trasformato in un’osteria frequentata anche dal poeta Robert Browning. Tra il 1905 e il 1926 l’osteria divenne albergo e nella ristrutturazione vennero inglobate alcune parti dell’antica architettura tra cui una serie di arcate, l’imponente camino con le mensole a foggia leonina e le quattro colonne della sala da pranzo.

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Fu allora che assunse le sembianze che ancora oggi lo caratterizzano e che lo rendono all’esterno simile a uno chalet di montagna, mentre all’interno protagoniste sono fantasiose commistioni stilistiche e decori di gusto Liberty: “boiseries” a spalliera, cassettoni decorati da rosette, fregi, torciere e lampadari a ruota provenienti dalla famosa officina del Maestro Bellotto.

Le 60 camere, arredate con mobili d’epoca e tessuti di pregio, sono divise tra quelle ospitate nel cottage e quelle nella nuova ala. Sono tutte diverse una dall’altra: alla nostra, situata al primo piano dello chalet, si accede attraverso una scala che si trova al di là di un arco che la separa dall’ambiente principale del piano terra.

Accanto a tale arco ve n’è un altro uguale, rivestito di boiserie in legno scuro, che permette l’accesso al ristorante, caratterizzato da una pavimentazione a marmette bianche e nere. Nel ristorante spiccano il grande camino e le quattro colonne, anch’esse del ‘500, elementi originali della più antica costruzione, mentre i soffitti sono a travi lignee e cassettoni.

L’arredamento, che comprende pezzi delle straordinarie collezioni d’antiquariato dei proprietari, si presenta ricchissimo ed eterogeneo.
Ovunque sono presenti lampadari di Murano, ceramiche di ogni tipo, quadri, stampe, miniature, tappeti persiani e orientali, teche e mobili in cui sono custoditi preziosi cimeli: piccole borse dell’inizio del ‘900, paramenti liturgici, ventagli, pupi.

Aggirarsi per le stanze dell’edificio è come sfogliare un libro di storia che ogni tanto volutamente emerge un po’ a sorpresa, come nel bar dove sono lasciate appositamente visibili in alcuni punti le pareti originarie.

Bellissime anche le piastrelle in ceramica dei pavimenti di alcune camere, come la nostra, confortevole e con doppio affaccio sul rigoglioso giardino. Ovunque aleggia aria di vacanza e di tranquillità.

Ma come abbiamo già sottolineato a rendere speciale l’Albergo Quattro Fontane non sono solo la posizione privilegiata e l’atmosfera che cattura chi soggiorna in questa favolosa residenza d’epoca, ma anche il suo glorioso passato.

Nonché i servizi all’altezza di una dimora dalla spiccata personalità. Al mattino la colazione, servita da gentilissime signore in divisa nera con grembiule bianco sui tavoli vestiti in rosa ciclamino nel fresco giardino, ha un sapore d’altri tempi.

Per chi raggiunge l’albergo con il proprio mezzo il parcheggio all’interno della struttura è gratuito. Inoltre sono disponibili un campo da tennis e la spiaggia convenzionata raggiungibile con una breve passeggiata che costeggia il Palazzo del Cinema. E per recarsi nel cuore di Venezia? A pochi metri c’è la fermata del vaporetto che attracca alla fermata del Casinò.

Nell’albergo si può anche pranzare o cenare gustando specialità veneziane o cucina internazionale come un hotel che ospita clientela da tutto il mondo non può mancare di proporre. E i nostri amici a quattro zampe? Anche loro godono degli stessi spazi riservati a chi li accompagna, ampi e gradevoli nel giardino in cui troneggia un enorme platano centenario, riservati e raccolti nei raffinati salotti della casa che mantiene il fascino delle dimore private in cui ci si sente ospiti più che clienti.

Si legge a chiare lettere infatti sul sito della struttura che il Quattro Fontane non è un hotel ma una villa di campagna immersa nel verde del Lido di Venezia che ha modificato il suo nome da Ca’ Pisani all’attuale, prendendolo dal forte austriaco che era posto in posizione intermedia tra le fortificazioni costruite alle due estremità del litorale, quelle di San Nicolò e di Malamocco, e che fu poi demolito tra il 1934 e il 1936 per far spazio al Palazzo del Cinema.

Un posto perfetto per sognare in grande stile, respirando il senso di un grande passato amorevolmente salvaguardato.

Albergo quattro Fontane
Via Quattro Fontane, 16 – Lido di Venezia (VE)
Info: +39 041 526 0227 – info@quattrofontane.com

Si ringrazia Ottica Moschetta per gli occhiali di Soya indossati per l’occasione.

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